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Uova alla diossina: nessun rischio sugli scaffali

20 novembre 2013
uova diossina

20 novembre 2013

Sono tutte uova di pollai domestici, non destinate alla vendita, quelle in cui è stata ritrovata diossina in quantità superiori ai limiti di legge. La Regione Lombardia ha analizzato anche uova destinate al commercio, tutte risultate in regola.

Circola in questi giorni una notizia allarmante secondo cui dalle analisi di alcune Aziende sanitarie locali lombarde su campioni di uova provenienti da siti a rischio per l’inquinamento sono state trovate quantità di diossina e Pcb superiori ai limiti di legge. Abbiamo contattato l'Unità organizzativa veterinaria della regione Lombardia, che ha precisato che non ci sono rischi per le uova destinate al commercio, che sono state sottoposte alle stesse analisi e trovate in regola.

Le possibili cause della contaminazione

Tra le cause per spiegare la presenza di inquinanti nelle uova si ipotizzano, oltre alla possibile contaminazione da parte di inquinanti ambientali, anche eventuali errori nelle pratiche di allevamento (per esempio riutilizzo di contenitori sporchi per il mangime e simili). Sono i primi risultati del piano di monitoraggio promosso dal ministero della Salute in tutti i 57 siti inquinati di interesse nazionale, di cui 7 sono in territorio Lombardo (aree incluse nei comuni di Sesto San Giovanni, Mantova, Cerro al Lambro, Milano-Bovisa, Pioltello-Rodano, Broni e Brescia area Caffaro).


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