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Come scegliere i pomodori migliori

11 maggio 2016
Pomodori

11 maggio 2016

Come riconoscere sui banchi al mercato, nel supermercato o nei negozi un pomodoro maturo e senza difetti di qualità? Ecco alcuni consigli per riconoscere le diverse varietà e scegliere con maggiore sicurezza i pomodori da portare sulla tua tavola.

Le diverse varietà

La pianta del pomodoro arriva da lontano, dalle Ande. Gli Atzechi chiamavano i frutti della pianta “tomatl” che significa frutto polposo. La pianta fu addomesticata in Messico e i conquistadores spagnoli modificarono il nome del pomodoro chiamandolo “tomate”. Fu grazie ai navigatori spagnoli e portoghesi che i pomodori sbarcarono in Europa nel Cinquecento. Bisognerà però aspettare il 1700 per vedere i pomodori sulla tavola: fino ad allora la pianta del pomodoro era utilizzata solo come ornamento, perché i frutti erano considerati velenosi (in effetti le foglie lo sono a causa di una sostanza chiamata solanina, che può provocare intossicazione con sintomi come nausea, vomito e sonnolenza). Ora sul mercato italiano si trovano pomodori di tutte le forme e di caratteristiche diverse.

Per scegliere il pomodoro migliore e più adatto a ogni tipo di preparazione, è importante imparare a riconoscere le diverse varietà. Ecco le più comuni.

Esistono altre due varietà di pomodori considerate protette, poiché coltivate e prodotte in determinate aree geografiche della penisola italiana. Ecco quali sono.


Pomodoro di Pachino

pomodoro pachino

Ha ottenuto l’IGP (Indicazione geografica protetta) nel 2003. Per chiamarsi Pachino il pomodoro deve essere coltivato nella zona cittadina di Pachino, in provincia di Siracusa. Il pomodoro Pachino può essere di forme diverse: tondo e liscio, ciliegino, costoluto e a grappolo. L’importante è che sia coltivato in quella zona specifica. Infine la coltivazione deve obbligatoriamente essere effettuata in ambiente protetto (serre o tunnel). 

Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese Nocerino

pomodoro san marzano

È un pomodoro protetto a metà, ossia solo quando il pomodoro è stato trasformato: infatti il San Marzano solo una volta inscatolato come pelato può fregiarsi del titolo di DOP (Denominazione d’origine protetta). Il pomodoro deve provenire solo dalle zone in provincia di Napoli e di Salerno.


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