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A proposito di vini in brik

16 giugno 2011

16 giugno 2011

In merito al nostro ultimo test sui vini in brik, riceviamo da LIDL Italia Srl e pubblichiamo.

Richiesta di pubblicazione ai sensi dell’art. 8 della legge n. 47 dell’8 febbraio 1948 (Disposizioni sulla stampa)

Spett.le Direzione,
In riferimento alla newsletter di Altroconsumo del 20 aprile 2011, che, nel mettere a contronto 5 diverse confezioni di vino, ne privilegiava una penalizzando quella del vino “Vesoletto” distribuito da Lidl italia, la nostra società ha incaricato due istituti accreditati ed indipendenti, di effettuare le analisi organolettiche e sensoriali allo scopo di verificare la correttezza dei dati divulgati da Altroconsumo relativi ai test vini.
I risultati ottenuti dai due Istituti smentiscono le valutazioni effettuate da Altroconsumo, in quanto il vino “Vesoletto” è stato classificato in buona posizione conformemente a tutti gli standard di riferimento. Al contrario, in base alle valutazioni effettuate da Altroconsumo, il vino Vesoletto è risultato non possedere gli stessi requisiti degli altri vini con i quali è stato confrontato.
In realtà, come risulta dai dati ottenuti, non risultano differenze fra le diverse confezioni di vino esaminate, per cui la penalizzazione decisa da Altroconsumo ai danni del prodotto di Lidl Italia non è che la conseguenza di valutazioni soggettive condizionate da gusti strettamente personali.
Chiediamo, pertanto, che la presente lettera venga pubblicata sulla prossima “Newsletter” quale doveroso chiarimento nei confronti di tutti i Clienti di Lidl Italia che hanno letto la precedente newsletter e che, essendo affezionati ai nostri prodotti, possono essere rimasti sorpresi dalle notizie divulgate.

LIDL Italia Srl

 

La nostra replica

Le nostre analisi non sono conseguenza di valutazioni soggettive condizionate da gusti personali. I vini oggetto del test sono stati sottoposti ad analisi sensoriale che definisce, con rigore scientifico, quanto piace, a chi piace e perché piace, verificando le differenze tra diversi vini e delineando il loro profilo organolettico. Si tratta di una metodologia che, applicata correttamente, porta a risultati affidabili e attendibili, quindi validi.
In che modo cerchiamo, con questo metodo, di raggiungere risultati oggettivi?
I campioni sono stati presentati ai giudici in forma anonima, senza indicazioni specifiche sul vino rosso in esame. Sono stati impiegati calici da degustazione ISO uguali per tutti i campioni.
Ogni giudice dopo l’assaggio doveva compilare una scheda con “descrittori oggettivi” (cioè non influenzati dal gusto personale, come l’intensità del fruttato) e “descrittori edonici” (le caratteristiche legate al piacere personale, come la qualità olfattiva). La percezione di ogni caratteristica veniva registrata con una scala da 0 a 9. I risultati sono stati infine trattati con un metodo statistico estremamente rigoroso.
Durante la prova sono stati valutati anche i giudici. Tra le serie di vini servite, un vino era sempre proposto più di una volta a ogni giudice, a sua insaputa: se lo stesso vino riceveva voti diversi, la prova incoerente veniva scartata.

Teniamo presente inoltre che la nostra valutazione viene effettuata, come sempre, in maniera comparativa tra i diversi prodotti. Il vino Vesoletto ottiene quel risultato perché confrontato con altri vini che risultano di qualità superiore.



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