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Lambrusco: alla prova 13 vini frizzanti

17 aprile 2013

17 aprile 2013

Li abbiamo portati in laboratorio, sottoponendoli ai nostri test e a una prova di assaggio. I 13 vini Lambrusco frizzanti sono tutti di buona qualità, con un prezzo davvero contenuto.

Abbiamo sottoposto a diverse analisi di laboratorio e alla prova di assaggio da parte di esperti, 13 vini Lambrusco frizzanti.

Buoni e convenienti

I 13 vini rientrano in tre denominazioni di origine controllata: sei appartengono alla tipologia Lambrusco di Sorbara; cinque alla denominazione Lambrusco Grasparossa di Castelvetro; due alla tipologia Lambrusco Salamino di Santa Croce. La qualità è buona: anche se hanno un contenuto di solfiti non indifferente (che ha impedito ai vini di raggiungere un giudizio eccellente), il loro livello rimane ben al di sotto del limite massimo previsto. Inoltre, le analisi di laboratorio confermano che tutte le sostanze presenti nei vini rispettano i limiti stabiliti dalla legge. I costi, poi, sono davvero contenuti: tutti i vini si trovano a meno di cinque euro. Sono l’ideale per accompagnare cibi come bolliti misti, tortellini in brodo, pasta al ragù, ma anche salumi, parmigiano reggiano o grana padano. È consigliabile consumarli al massimo entro un anno dall’acquisto.

I risultati del test

Si tratta nel complesso di vini di buona qualità, che rispettano sempre, per le sostanze ricercate, i limiti stabiliti dalla legge e dai diversi disciplinari. La maggior parte dei vini ha un contenuto non indifferente di solfiti, che rimangono sempre ben al di sotto del limite massimo previsto ma che hanno impedito di raggiungere un giudizio eccellente nel totale laboratorio. All’assaggio, condotto da giudici esperti su campioni serviti in maniera anonima, i vini sono risultati nel complesso molto graditi. In particolar modo hanno ottenuto un’ottima valutazione due campioni di Lambrusco di Grasparossa, che in generale sembra sia stato il più apprezzato. Di questi vini hanno colpito in particolar modo l’intensità dei profumi, soprattutto di frutti rossi (fragola, lampone, ciliegia). I vini preferiti sono quelli più corposi e caratterizzati da un’elevata ricchezza di aromi, che persistevano anche dopo aver deglutito il sorso. I Lambruschi testati sono quindi vini di buona qualità ma anche dal prezzo contenuto: tutti infatti hanno costi inferiori ai 5 euro, tra i quali è possibile trovare ottime scelte. Un’occasione quindi per bere un buon vino senza spendere eccessivamente.

Le analisi

In laboratorio abbiamo analizzato il contenuto di ogni bottiglia di Lambrusco.
• Grado alcolico. Per i vini frizzanti non deve discostarsi di più di 0,8% vol. dal grado dichiarato in etichetta. Tutti i campioni rispettano questa tolleranza prevista dalla legge.
• Zuccheri. Abbiamo determinato il contenuto di zuccheri in ogni bottiglia: tutti corrispondono con quanto dichiarato in etichetta.
• Acidità totale. Tutti i vini rispettano i valori minimi previsti: il giudizio è quindi ottimo per tutti i campioni.
• Acidità volatile. Il risultato più alto che abbiamo riscontrato con le analisi è, in generale, piuttosto basso: pari a 0,40 g/l.
• Solfiti. I vini analizzati mostrano tutti valori ben al di sotto del limite legale, che per i Lambruschi può salire da 150 a 200 mg/l. I nostri giudizi però sono stati più restrittivi: consideriamo questi limiti troppo elevati. È possibile infatti produrre degli ottimi vini con quantitativi molto più bassi dei valori legali.

La degustazione

La prova è stata eseguita da 11 giudici che hanno assaggiato tutti i vini serviti in maniera anonima. I più apprezzati sono stati i Lambruschi di Grasparossa di Castelvetro, seguiti dai Sorbara e dai Salamino di Santa Croce.

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