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Vini bianchi stranieri sotto la lente

26 agosto 2013
vini bianchi

26 agosto 2013

I vini provenienti da terre lontane sono sempre più diffusi nella grande distribuzione: sintomo che c'è il desiderio di sperimentare sapori e profumi nuovi, anche in un settore in cui l'Italia è tra i primi Paesi a livello internazionale. Abbiamo portato in laboratorio 13 bottiglie di bianchi esteri e i risultati non sono affatto male.

Chianti, Barolo, Dolcetto… con il grande patrimonio vinicolo italiano a nostra disposizione, siamo spesso portati a preferire i prodotti nostrani. A volte, però, può essere interessante lasciarsi incuriosire da profumi e sapori esotici e i vini stranieri, in effetti, sono sempre più diffusi sugli scaffali dei supermercati. In generale, come emerge dalle nostre prove sui bianchi, possono vantare una buona qualità.

Bottiglie esotiche in laboratorio

Abbiamo portato in laboratorio, per le analisi e l’assaggio dei nostri esperti, 13 vini bianchi, i più venduti nella grande distribuzione e con diverse provenienze.

  • 4 vini argentini: Navarno Correas,  Masi, Trivento, Makia
  • 4 cileni: Tarapacà , Concha y Toro (Sauvignon), Concha y Toro (Chardonnay), El Emperador 
  • 1 neozelandese Mount Nelson 
  • 1 sudafricano: Cape sping 
  • 2 australiani: Yellow Tail (Chardonnay), Yellow Tail (Semillon Sauvignon) 
  • 1 californiano: Western Cellars

Solfiti, acidità, gusto... prove superate

Dalle misurazioni svolte è emerso che si tratta di prodotti di buona qualità: ad esempio, il contenuto in solfiti è sempre piuttosto basso, anche l’acidità - sia totale che volatile - ha ottenuto sempre giudizi ottimi. Nel primo caso significa che si tratta di vini equilibrati, nel secondo che lo stato di conservazione è più che soddisfacente.
Anche la prova dell’assaggio è stata superata da tutti i prodotti: determinanti - nei giudizi positivi dei nostri esperti - sono stati l’intensità dei profumi, la ricchezza, la persistenza aromatica e il corpo.

Più è caro, più è buono? Non sempre

Le bottiglie più costose (tra i 10 e i 13,5 euro) sono anche le migliori della nostra selezione: si trovano infatti nei primi tre posti della classifica. Ma non sempre il prezzo è sinonimo di qualità: infatti il vino più economico (il Trivento argentino da 2.90 euro) è poco più in basso di metà classifica e comunque tra i prodotti di fascia elevata. 


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