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Vino, prezzi stabili

19 giugno 2012

19 giugno 2012

Invariato o aumentato di poco: il costo del vino negli ultimi anni riserva piacevoli soprese. Ma non solo. Dalla nostra Guida vini emerge che per bere bene non è necessario spendere tanto.

In tempi di aumenti e rincari sulla spesa, ci sono anche piacevoli eccezioni. Come quella del vino:  negli ultimi anni il costo della bottiglia è rimasto invariato, o è aumentato di poco. L’avreste mai detto? Per darvi prova di quanto diciamo abbiamo preso in considerazione 6 vini tra i più venduti e tra i più presenti nei punti vendita, quattro rossi e due bianchi. Per ciascuno, abbiamo tenuto conto sia del prezzo da enoteca sia del prezzo da grande distribuzione: l’analisi è stata fatta dal 2005 al 2011. Si tratta di esempi che però mettono in evidenza una tendenza chiara del settore: i prezzi del vino sono aumentati poco (meno del livello generale dei prezzi) e spesso sono rimasti invariati.
Altra notizia: dalla nostra indagine è emerso che per bere bene non è necessario spendere tanto.  La nostra Guida vini rivela quali sono le bottiglie con il miglior rapporto tra qualità e prezzo. 
Al supermercato costa meno
Meglio l’enoteca o il supermercato? Per valutare le differenze di prezzo tra enoteca e grande distribuzione abbiamo preso in considerazione i vini venduti in entrambi i canali. Nel 77% dei casi è l’enoteca ad essere più costosa; nel 3% accade il contrario; nel 20% dei casi il negozio specializzato riesce a tenere il prezzo allineato a quello delle grandi catene.
Al di là della comodità, i prezzi, dunque, fanno protendere per la grande distribuzione. Quando l’enoteca è più costosa, la differenza è rilevante: in media costa il 23% in più.
A tenere alto il costo del vino nel negozio specializzato non è solo il prezzo praticato per ogni bottiglia, ma anche l’assortimento presente nel punto vendita. In enoteca, infatti sono presenti vini mediamente più costosi.

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