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Aree di servizio: prezzi alle stelle e lo scontrino è un miraggio

28 luglio 2016
benzina

28 luglio 2016

Che le aree di servizio siano più care, si sapeva. Ma che addirittura i prezzi cambino da stazione a stazione anche se la compagnia è la stessa e che lo scontrino sia spesso un optional, è una novità. Il nostro viaggio tra 24 distributori dell'A1 Milano-Napoli.

L'estate, si sa, è tempo di autostrada. Assolata, affollata, insidiosa. Tra i riti propiziatori per un viaggio scorrevole e sicuro il posto d’onore va in genere alla scelta dell’orario di partenza intelligente. Ma il classico check up dal concessionario o dal meccanico è consigliabile prima di un lungo spostamento: perché nelle aree di servizio può costare caro. Ed è quello che abbiamo visto nella nostra inchiesta.

A caccia di soste convenienti

Con la nostra inchiesta ci interessava capire se, in caso di necessità, ci sono aree di servizio con prezzi convenienti. Per questo, a bordo di una Toyota Auris ibrida in perfette condizioni, abbiamo affrontato uno special tour di 24 aree di servizio (15 all’andata, 9 al ritorno) tra Milano e Napoli sull’A1, prima e incontrastata regina delle autostrade italiane.

Abbiamo voluto focalizzarci sull’operazione di riempimento della vaschetta del detergente lavavetri. Il nostro collaboratore prima d’imboccare la deviazione per il distributore prescelto per il test, s’è fermato nell’area precedente per svuotare il serbatoio da tre litri con una pompa tira-liquidi e riversare il detergente in un’apposita tanica, in modo da arrivare dal benzinaio successivo con la vaschetta vuota. La domanda di rito è stata uguale per tutti: «Ho terminato il liquido tergicristalli, lo può rabboccare? Mi controlla anche agli altri liquidi?». Prima constatazione: non esiste una procedura univoca, se non proprio standard. In ogni stazione, anche se gestite dalla stessa compagnia, abbiamo notato differenze nella scelta del prodotto utilizzato, nel prezzo finale del liquido e dell’operazione, nell’emissione dello scontrino.

E lo scontrino?

E proprio la fase scontrino s’è rivelata quella in genere più delicata: solo un terzo dei benzinai lo ha spontaneamente emesso e consegnato. Ai restanti due terzi è stato necessario richiederlo, in alcuni casi con una certa decisione. Il prezzo chiaro, del resto, non è propriamente uno standard: a La Macchia est (Shell) viene fatta pagare 5,90 euro una bottiglia di Autofà da 1 litro che il benzinaio usa solo a metà e poi allunga con acqua, consegnando l’altra metà per un utilizzo successivo. E poi sulla bottiglia si leggono due etichette con prezzi diversi: 3,90 euro e 4,90 euro. Discutibile anche il comportamento dell’addetto Agip dell’area di servizio San Nicola est che ha chiesto 3 euro per una boccetta di 300 ml di Carplan da diluire: prezzo onestissimo, peccato che nel market dell'area fosse 1,50 euro. Maglia nera del nostro circuito va comunque all’area di servizio San Zenone ovest, gestita da Q8: qui sono stati chiesti 12,30 euro per la ricarica Autofà da 2 litri, più 0,50 euro per l’operazione di riempimento.

Per altri dettagli su come è andato il nostro viaggio tra le aree di servizio, leggi l'inchiesta completa.


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