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Auto e disabili i benefici del fisco

16 luglio 2012

16 luglio 2012

La legge prevede agevolazioni fiscali per l'acquisto di un'auto da parte di persone disabili. Ecco quali sono e cosa fare per ottenerle.

Le agevolazioni fiscali per l’acquisto dell’auto spettano a persone che hanno disabilità di tipo diverso:
-i non vedenti, colpiti da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo non superiore a un decimo a entrambi gli occhi con eventuale correzione e i sordi dalla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata;
-le persone con handicap grave (art. 3 della legge 104/92) certificato dalla Commissione Asl per l’accertamento dell’handicap, con patologie che limitano la deambulazione o con handicap fisico o mentale se sono titolari di indennità di accompagnamento;
-i disabili con ridotte o impedite capacità motorie, per i quali il diritto alle agevolazioni è condizionato a particolari adattamenti del veicolo.

Handicap: Iva al 4% per l’acquisto dell’auto
Chi rientra nelle categorie appena elencate può godere dell’Iva al 4% anziché al 21% per l’acquisto di un veicolo, anche usato, purché si tratti di un’auto a benzina con cilindrata fino a 2.000 cc e fino a 2.800 cc per quelle diesel. L’Iva agevolata si applica anche a eventuali adattamenti a un veicolo che si possiede già, per renderlo utilizzabile da un disabile.
L’Iva ridotta si può applicare solamente una volta in quattro anni (a partire dalla data di acquisto), senza limiti di valore; tuttavia, se il veicolo viene cancellato dal Pra (Pubblico registro automobilistico) si può avere di nuovo l’agevolazione entro il quadriennio (bisogna presentare il certificato di cancellazione dal Pra).
Attenzione: se si rivende l’auto entro due anni dall’acquisto si deve pagare la differenza tra l’imposta ordinaria e quella agevolata. Il fisco ci grazia solo se la vendita e il riacquisto del veicolo sono dettate dal cambiamento delle esigenze legate alla disabilità. Non si deve nulla al fisco, invece, anche se si vende il veicolo prima di due anni qualora la persona disabile sia defunta e l’auto sia ceduta dall’erede.
Per ottenere l’Iva agevolata bisogna presentare la dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante che nei quattro anni precedenti la data di acquisto non è stato comprato un analogo veicolo agevolato.

Niente bollo per l’auto del disabile
Per l’auto intestata alla persona disabile o al familiare che lo dichiara a proprio carico non si paga il bollo. Per godere dell’esenzione bisogna rivolgersi all’Ufficio tributi della Regione o, nelle Regioni in cui non è stato istituito, all’Agenzia delle entrate. In alcune Regioni è l’Aci (Automobile club italiano) a gestire queste pratiche (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Puglia, Toscana, Umbria e le province di Trento e Bolzano).
Il primo anno in cui si chiede l’esenzione bisogna presentare la documentazione che certifica la disabilità all’ufficio competente (della Regione o dell’Agenzia delle entrate) entro 90 giorni dalla scadenza del termine per il pagamento del bollo. Per gli anni successivi l’esenzione, invece, si rinnova automaticamente, senza dover presentare alcun documento.

Disabilità: passaggio di proprietà dell’auto senza imposte
La legge concede anche l’esenzione per l’imposta di trascrizione al Pra per il passaggio di proprietà destinato al trasporto o alla guida di disabili (in quest’ultimo caso sono esclusi i non vedenti e non udenti).
L’esenzione è riconosciuta anche per l’eventuale familiare che dichiara il disabile a proprio carico, sia per la prima iscrizione al Pra di un’auto nuova, sia per la trascrizione di un “passaggio” riguardante un’auto usata.

Handicap: detrazione auto nella dichiarazione dei redditi
La cifra è 18.075,99 euro: è la spesa massima per l’acquisto di veicoli usati in via esclusiva o prevalente a beneficio di un portatore di handicap sulla quale il fisco riconosce una detrazione del 19%. Per usufruirne bisogna presentare la dichiarazione dei redditi tramite modello 730 o Unico (anche Mini).
Lo sconto fiscale si può avere su un solo veicolo in quattro anni e si può scegliere di far valere la detrazione tutta nel primo anno o dividerla in quattro quote annuali di pari importo. Quest’ultima possibilità è conveniente se si pagano poche imposte, perché le detrazioni potrebbero superare l’imposta dovuta e si perderebbe l’agevolazione.
Non è prevista alcuna detrazione per la manutenzione ordinaria, né per il premio assicurativo né per il carburante.
Se per comprare l’auto si spende meno della soglia massima concessa e, nei quattro anni successivi, si sostengono spese di manutenzione straordinaria sul veicolo, si possono detrarre nel limite massimo dei 18.075,99 euro totali.

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