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Auto elettriche: l'autonomia non è quella dichiarata

Abbiamo testato tre modelli di auto elettriche (Opel Ampera-e, Nissan Leaf e Renault Zoe) e tutti hanno un’autonomia nettamente inferiore a quanto dichiarato dalle case automobilistiche. Colpa dei test di omologazione, poco verosimili.

24 novembre 2017
auto elettriche

Abbiamo testato, in collaborazione con il TCS (Automobile Club Svizzero), tre auto elettriche: Nissan Leaf, Opel Ampera-e e Renault Zoe. A differenza di quanto fatto nei test di omologazione, le abbiamo portate su strada, simulando delle condizioni di utilizzo realistiche: quello che abbiamo scoperto è ben diverso da quello dichiarato dalle case automobilistiche.

L'autonomia reale è ben diversa 

Tutte le auto hanno mostrato un’autonomia reale molto più bassa del dichiarato. Nelle condizioni del test, Nissan Leaf può percorrere un massimo di 144 km contro i 250 km dichiarati; Opel Ampera-e 304 km invece di 520; Renault Zoe 232 km al posto di 400. Queste auto erano state omologate con il ciclo NEDC, un test su rulli (non su strada) poco realistico, perché accelerazioni e decelerazioni sono troppo modeste e non prevede l’accensione del climatizzatore né la presenza di carico a bordo: insomma un'auto in vetrina, non su strada.

I consumi sono falsati 

Un altro dato falsato è quello sui consumi. Tra i consumi dichiarati e quelli misurati nel nostro test ci sono forti differenze: questi ultimi sono sempre più alti di quanto dichiarato dalla casa automobilistica (problema che riguarda sempre anche le automobili a benzina o diesel).

Tempi di ricarica lunghi

Infine, c'è il problema dei tempi di ricarica: ci vogliono diverse ore se pensiamo di fare il pieno di elettricità a casa (a una potenza di 230 V, utilizzabile con i normali impianti elettrici domestici). Il tempo di ricarica dipende anche dalla capacità della batteria dell’auto (più è grande, più tempo ci vuole per riempirla). Installando nel box sistemi di ricarica a potenza maggiore si può risparmiare tempo, ma è necessario sostenere costi maggiori per l'impianto potenziato. Durante il rifornimento si disperde in media un 5-10% di energia e anche questo incide, seppur indirettamente, sui consumi dell'auto.