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Autostrade: pedaggi più cari del 3%

04 gennaio 2013

04 gennaio 2013

Il controesodo vacanziero rischia di costare piuttosto caro per gli automobilisti. Abbiamo verificato i rincari subiti dalle principali tratte italiane: viaggiare in autostrada costa mediamente il 3% in più rispetto allo scorso anno.

Gli aumenti dal 1° gennaio

Tempo di controesodo vacanziero, ma anche tempo di nuovi e importanti aumenti per gli automobilisti. Non è solo il caro benzina a incidere sul bilancio di chi decide di utilizzare la macchina per spostarsi. Dal 1° gennaio, infatti, puntuali come ogni anno, sono arrivati anche gli aumenti delle tariffe autostradali. Lungo le principali tratte italiane, abbiamo voluto verificare i rincari subiti dai pedaggi.

Il pedaggio sulla Roma - Teramo costa il 6% in più
Da un giorno all'altro, ovvero dal 31 dicembre 2012 al 1° gennaio 2013, i pedaggi sono aumentati in media del 3%. Tra le tratte che abbiamo preso in considerazione, quella che sembra aver subito i rincari più significativi è la Roma - Teramo: qui il pedaggio arriva a costare oltre il 6% in più rispetto allo scorso anno. Anche le tratte a prezzo fisso, come per esempio la Milano - Como, la Milano - Varese e la Roma - Civitavecchia, hanno registrato rincari notevoli, intorno al 5%. Va meglio per chi deve spostarsi con l'auto al Sud: sulle autostrade siciliane e sulla Napoli - Reggio Calabria, infatti, non abbiamo riscontrato variazioni.

Rispetto al 2003, l'autostrada ha subito aumenti fino al 50%
Tra le tratte prese in esame, quelle lungo le quali abbiamo riscontrato gli aumenti più significativi sono la Padova - Venezia Mestre (+10%), la Milano - Genova (+8%), la Milano - Agrate (+8%), la Roma - Pescara (+7%) e la Teramo - L'Aquila (+7%). Quello che desta preoccupazione, inoltre, è anche il raffronto delle nuove tariffe con quelle del 2003. A distanza di 10 anni, infatti, viaggiare in autostrada arriva a costare tra il 40 e il 50% in più.

I rincari si ripercuoteranno direttamente sui trasporti
Calcolando che, nello stesso lasso di tempo che va dal 2003 al 2013, l'inflazione è cresciuta di poco più del 20%, i conti sono presto fatti. Significa che in 10 anni percorrere l'autostrada ha subito un aumento di più del doppio rispetto all'inflazione generale. Quello che ci si aspetta, adesso, è che questa ondata di rincari si ripercuota direttamente su altri settori. Uno tra tutti i trasporto su strada: sulla quasi totalità dei trasporti, infatti, sarà inevitabile evidenziare nuove variazioni di prezzi, legate direttamente a quelle dei pedaggi autostradali. Il tutto, ancora una volta, a discapito delle tasche dei consumatori.

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