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Tra aumenti di Pasqua e sciopero, come sopravvivere al caro benzina

30 marzo 2015
benzina prezzi

30 marzo 2015

Lo stop dei benzinai del 31 marzo - 1° aprile casca a pennello, tra il pesce d'aprile e le vacanze pasquali: giusto in tempo per rendere più difficile la vita di chi vorrà partire per qualche giorno di ferie. A questo si aggiungono i prezzi dei carburanti di nuovo in aumento. Come difendersi e risparmiare sul pieno.

Tempi duri per gli automobilisti quelli "pre-pasquali". E così - tra lo sciopero dei benzinai e i rincari dei carburanti tipici dei periodi festivi - i disagi finiranno anche questa volta sulle spalle di chi viaggia in auto, soprattutto di chi vorrà partire per qualche giorno di vacanza. 

Quanto dura lo stop delle aree di servzio

Dalla mezzanotte del 31 marzo alla stessa ora del primo aprile i gestori delle aree di servizio autostradali chiuderanno i battenti per protestare contro un sistema "opaco" che "garantisce aumenti continui dei pedaggi e delle tariffe", si legge nella nota delle associazioni di categoria (Faib, Fegica, Anica). Eppure, prima di fare serrata, i benzinai potrebbero smetterla di accettare il rapporto di esclusiva che li vincola alle compagnie petrolifere e che è alla base della loro condizione di debolezza e anche delle inefficienze della nostra rete distributiva. A pagare, alla fine, sono sempre e soprattutto gli automobilisti: lo stop dei distributori in un periodo di partenze come quello pasquale sarà infatti un disagio grave, che si aggiungerà a quello degli aumenti di prezzo dei carburanti. 

Carburanti: il solito salasso

Dopo un inizio anno quasi da non crederci, con un calo dei prezzi della benzina intorno a 1,45 euro al litro, abbiamo iniziato la primavera con costi che hanno sfiorato 1,70 euro. Come sempre uno dei prezzi più alti d'Europa. Perché? Tra le cause (che puoi approfondire nel nostro speciale), le compagnie petrolifere che si fanno pagare caro, una rete di migliaia di piccoli distributori inefficienti e soprattutto le tasse. Il 70% del costo di un litro di benzina, cioè quasi 1 euro va all'erario (la rilevazione è del 2 febbraio 2015, ma le cose non cambiano di molto nel tempo).

Cerca di risparmiare, per quanto puoi

C'è solo un modo, per il momento, di potersi difendere dalle inefficienze che continuiamo a pagare: cerca di risparmiare seguendo alcuni semplici accorgimenti.

  • Una valida alternativa è quella del self service, dove il costo della benzina è inferiore. In ogni caso, non fare rifornimento dove capita: scegliendo con attenzione si può risparmiare fino al 10% sul pieno. Anche le pompe bianche (i distributori senza marca) - circa 3mila in Italia - sono più economiche. La qualità del carburante è simile a quella di marca, ma il risparmio può arrivare fino a 10 centesimi a litro. Infine puoi cercare i centri commerciali: nelle loro prossimità o al loro interno ci sono spesso i distributori più convenienti.
  • Puoi installare un impianto Gpl o uno a metano: costano un po' (rispettivamente circa 1.800 e 2.000 euro), ma i due carburanti sono più economici e in qualche anno potresti recuperare la spesa iniziale.
  • La corretta manutenzione dell'auto consente di mantenere l'efficienza del motore e minimizzare i consumi.
  • Usa l'aria condizionata solo se necessario. Non aprire i finestrini, soprattutto ad alta velocità. Tenerli abbassati fa consumare di più dell’aria condizionata.
  • Evita, se puoi, di disporre i bagagli sul tetto: fanno consumare di più. Se proprio devi, fallo nel modo più razionale possibile, cioè con i più bassi davanti e i più alti dietro.
  • Guida intelligente: avvia il motore senza accelerare, spegnilo se fai una sosta lunga, tieni un'andatura regolare senza brusche accelerate o frenate, limita la velocità, viaggia sempre con la marcia più alta possibile in base alla tua velocità.

E se la tua auto consuma più del dichiarato

Non ci sono solo i prezzi della benzina a pesare sul nostro portafogli. Ci si mettono anche i produttori di auto che utilizzano consumi dichiarati molto più bassi di quelli reali per vendere più auto. I nostri test su due modelli parlano chiaro: ci sono differenze che arrivano anche al 50%. Abbiamo organizzato una class action contro Fiat e Volkswagen per richiedere indietro quanto speso in più.


Consumi bugiardi: chiedi il rimborso


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