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Benzina in salita Ancora rincari ingiustificati

14 maggio 2010

14 maggio 2010

Agip annuncia un aumento del prezzo "alla pompa" di 1 centesimo di euro. E adesso, come già successo di recente, siamo certi che tutti gli altri operatori la seguiranno.

Questo è l'ennesimo aumento senza alcuna motivazione accettabile, come già successo di recente; e di certo non è legata all'aumento del costo del petrolio: per fare un recente esempio, il 23 aprile il petrolio costava 86 dollari al barile e la benzina costava meno di oggi che il petrolio è a quota 80 dollari.

Tra i più cari d'Europa

PaesePrezzo di un litro di benzina escluse le tasse
Danimarca0,617
Italia0,607
Spagna0,589
Germania0,569
Francia0,545
Regno Unito0,529

Come dimostra la tabella, in Italia le compagnie petrolifere praticano i prezzi più alti di tutta Europa (siamo secondi solo alla Danimarca).
Negli ultimi quindici giorni il prezzo della benzina in Italia è cresciuto di 1,2 centesimi; in Francia, dove i prezzi sono più bassi, solo di 0,3 centesimi, mentre nel Regno Unito sono addirittura calati di 0,2 centesimi di euro.

Urgono riforme
In Italia serve prendere atto che riformare seriamente (e al più presto) il settore deve diventare una priorità. Un impegno che noi abbiamo chiesto al Garante per la Sorveglianza sui Prezzi, e che abbiamo già chiesto anche all'Autorità Antitrust.
A chi dobbiamo ancora rivolgerci affinché qualcuno capisca che questa inefficienza del mercato dei carburanti si riversa alla fine anche sui prezzi di tutti i prodotti di consumo?

(Tutti i dati citati sono fonte Ministero per lo Svuiluppo Economico).


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