News

Benzina verde Agip rincara gli altri la seguono

05 marzo 2010

05 marzo 2010

Agip, da un giorno all'altro, ha aumentata di 2 centesimi il prezzo della benzina verde. Tutte le altre compagnie hanno colto la palla al balzo e hanno adeguato anche i loro listini.

È il più alto rincaro dal 5 agosto scorso. Allora Agip aumentò improvvisamente la benzina verde di 3 centesimi di euro; oggi, da un giorno all'altro, l'ha aumentata di 2 centesimi. Anche questa volta, come ad agosto, tutte le altre compagnie hanno colto la palla al balzo e hanno adeguato anche i loro listini: il prezzo medio consigliato è infatti cresciuto di 1,7 centesimi di euro in un solo giorno.

Un rincaro repentino e ingiustificato
Nella tabella che segue abbiamo monitorato l'andamento del costo della verde tra il 24 febbraio e il 4 marzo per le maggiori compagnie operanti sul mercato italiano.

PREZZO CONSIGLIATO DELLA BENZINA DAL 24 FEBBRAIO AL 4 MARZO
Distributore 04-mar 03-mar 02-mar 01-mar 26-feb 25-feb 24-feb
Agip 1,383 1,383 1,383 1,363 1,363 1,363 1,363
Api 1,383 1,363 1,363 1,363 1,363 1,363 1,363
Erg 1,383 1,363 1,363 1,363 1,363 1,363 1,363
Esso 1,382 1,362 1,362 1,361 1,361 1,361 1,347
IP 1,383 1,363 1,363 1,363 1,363 1,363 1,363
Q8 1,379 1,359 1,359 1,359 1,359 1,359 1,359
Shell 1,395 1,379 1,379 1,379 1,369 1,359 1,359
Tamoil 1,383 1,363 1,363 1,363 1,363 1,363 1,363
Total 1,384 1,369 1,369 1,369 1,369 1,369 1,369
Media 1,384 1,367 1,367 1,365 1,364 1,363 1,361

Il ruolo di Agip nel fare da traino al mercato del carburante è evidente: sono trascorsi solo 48 ore prima che tutte le compagnie si allineassero all'aumento di 2 centesimi deciso da Agip il 2 marzo.

Manca la concorrenza
Questa incapacità degli altri operatori di decidere in autonomia la propria politica dei prezzi è l'ennesimo sintomo della totale mancanza di concorrenza in un mercato che incide così tanto sulle tasche dei consumatori. È quanto segnaliamo a Mr Prezzi.
Gli aumenti decisi da Agip, poi, non sono affatto giustificati dall'andamento del prezzo del petrolio: un prezzo che continua a essere altalenante e che di certo non giustifica rincari così repentini.


Stampa Invia