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Benzinai un pieno di veleno

01 luglio 2010

01 luglio 2010

I distributori di benzina emettono sostanze chimiche pericolose per la nostra salute. Detto in parole povere, mentre facciamo benzina respiriamo "veleni" dai nomi impronunciabili come mtbe, toluene, xilene o benzene.

La nostra inchiesta
Per capire se i dispositivi per il recupero vapori ci sono, siamo stati in 150 stazioni di servizio tra Roma e Milano. In 20 abbiamo fatto benzina alla pompa di servizio self service: un'operazione durata più o meno un minuto e mezzo, in cui abbiamo raccolto (con uno speciale dispositivo) l'aria respirata. Non si tratta di eccesso di zelo: gli effetti sulla nostra salute del benzene, uno degli idrocarburi rilasciati dalla benzina, sono molto preoccupanti. Si parte da nausea, vertigini, irritazione della pelle e delle mucose (tra gli effetti immediati) fino a pesanti conseguenze nel lungo termine. L'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha infatti classificato il benzene come cancerogeno per l'uomo. Certo, gli effetti sulla salute dipendono molto dalla sensibilità del soggetto, dal livello e dal tipo di esposizione, ma il fatto che non sia possibile fissare un livello limite di sicurezza (così come per tutte le sostanze ritenute cancerogene) deve far riflettere sulla sua pericolosità.

Dati da non sottovalutare
Nonostante le pompe montino tutte il sistema di recupero, i valori che abbiamo riscontrato sono molto differenti. A Roma la media delle emissioni è risultata molto superiore rispetto a quella di Milano, ma tra una stazione e l'altra - anche nella stessa città - i valori cambiano notevolmente. Servono, dunque, più controlli. E anche maggiore tutela per chi - nelle stazioni di servizio - ci lavora.


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