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Fioccano gli sconti sulla benzina. Ma sono reali?

06 settembre 2013

06 settembre 2013

Il binomio cibo - benzina sembra essere piuttosto in auge: si moltiplicano, infatti, le iniziative che permettono di risparmiare sul pieno di carburante, a fronte dell'acquisto di prodotti diversi. Ne abbiamo analizzato alcune, per vedere se la convenienza esiste davvero.

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Complice il caro benzina, si moltiplicano le iniziative che propongono sconti sul pieno. Promozioni, più o meno convenienti, che promettono risparmi sul carburante se si acquistano prodotti diversi. Ne segnaliamo alcune tra le più pubblicizzate:

  • Procter & Gamble – Eni Agip
    Acquistando prodotti Procter & Gamble, si ottengono sconti sui rifornimento presso i distributori Eni o Agip.
  • Burger King – Esso
    Consumando specifici menu presso Burger King, si ottengono sconti sulla rete di distributori Esso.
  • Esselunga - Q8
    Effettuando la spesa presso Esselunga, si ottengono buoni sconto per rifornimenti sulla rete di distributori Q8.
  • Rovagnati – Total Erg
    Acquistando specifici prodotti confezionati Rovagnati, si ottengono sconti sulla rete Total Erg.

Abbiamo analizzato l'iniziativa di Procter & Gamble ed Eni e quella di Esselunga e Q8, cercando di valutarne pro e contro.

1) Procter & Gamble - Eni

La promozione prevede che, acquistando prodotti della Procter & Gamble per un minimo di 40 euro, si ottengano 834 punti You & Eni. Per partecipare è necessario accumulare gli scontrini che comprovino gli acquisti, spedirli a Procter & Gamble e ottenere il caricamento dei punti sulla propria carta You & Eni. Questa iniziativa ha alcuni aspetti che la rendono macchinosa:

  • è necessario sapere quali siano i prodotti Procter & Gamble
  • bisogna tenere gli scontrini e verificare che, con i soli prodotti Procter & Gamble, si raggiunga la soglia dei 40 euro
  • si deve essere iscritti al programma You & Eni, cioè titolari di una carta fedeltà You & Eni
  • ogni 250 punti si ottiene uno sconto di 3 euro sul rifornimento, ma i punti accumulati sono 834. Perciò, dopo 3 utilizzi dei punti, si saranno consumati 750 punti e ne avanzeranno 84 che, per poter essere utilizzati, dovranno essere abbinati ad altri punti accumulati facendo altro carburante, non scontato, sempre nei distributori Eni
  • in alternativa è possibile utilizzare tutti gli 834 punti in un'unica soluzione, per ottenere uno sconto di 10 euro.

2) Esselunga - Q8

In questo caso, ogni 20 euro di spesa presso Esselunga (o accumulando 50 punti fragola) si ottiene un bollino da incollare su una cartolina. Una volta accumulati 5 bollini, si ottiene un buono di 10 euro da utilizzare presso i distributori Q8 per un rifornimento minimo di 40 euro. A conti fatti, per ottenere lo sconto, è necessario effettuare una spesa di almeno 100 euro. In effetti non siamo costretti ad acquistare prodotti specifici, come nel caso di Procter & Gamble, quindi possiamo avere il buono semplicemente effettuando la nostra spesa abituale. Avremmo, perciò, uno sconto di 10 euro su 40, il 25%. Rispetto alla precedente, questa iniziativa ci sembra meno macchinosa; propone una meccanica e uno sconto più trasparenti.

Buoni sconto? I nostri consigli

  • Verifica sempre come si ottiene lo sconto e la sua effettiva entità.
  • La sua convenienza dipende soprattutto da tre fattori:
    1. Devi acquistare prodotti che solitamente non acquisteresti e che sono più cari di quelli che usi di solito? È evidente che l’acquisto di prodotti più cari annulli, di fatto, lo sconto ottenuto sulla benzina.
    2. Lo sconto sul carburante è veramente quello promesso? O ci sono vincoli che lo rendono inferiore a quello apparente?
    3. Fare benzina altrove ti permetterebbe di risparmiare di più? Considera che, spesso, i distributori indipendenti o le catene di grande distribuzione, permettono di risparmiare fino al 10%. Uno sconto inferiore, dunque, potrebbe non essere conveniente.
  • Molto spesso questi sconti sono vincolati alla sottoscrizione delle tessere fedeltà dei distributori o dei loro partner. Non c’è nessun male nel farlo, ma è bene ricordare che da queste tessere le aziende riescono ad acquisire informazioni sulle tue abitudini di consumo, che sono estremamente preziose per le loro attività di marketing. Diamo pure loro queste informazioni, ma cerchiamo di avere almeno un effettivo tornaconto.

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