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Gpl: aumenti ingiustificati dalle compagnie

26 febbraio 2013

26 febbraio 2013

Non solo noi italiani paghiamo cari benzina e gasolio: in un anno è cresciuto in maniera ingiustificata anche il prezzo del gpl. E la colpa non è solo delle tasse.

Come si può vedere dal nostro selettore auto, le vetture a gpl sono sempre di più presenti. In tanti, infatti, nei mesi scorsi hanno optato per l’acquisto di un’auto a gas, fondamentalmente per risparmiare sul carburante visti i prezzi tradizionalmente più contenuti del gpl rispetto a diesel e benzina. Purtroppo oggi le cose stanno cambiando: ovviamente in peggio per i consumatori.


Gpl sempre più caro
Secondo l’Istat stiamo parlando di un aumento del 18% in un anno e quasi dell’8% negli ultimi tre mesi del 2012. Ma ciò che preoccupa è il trend in continua crescita che contraddistingue questo carburante alternativo. Per rendersi conto della cosa basta osservare questa tabella che mette a confronto i prezzi di benzina, diesel e gpl rilevati tra il 14 gennaio 2011 e il 16 genniao 2012 con quelli della media dell’Unione europea.


Prezzi rilevati tra il 14 gennaio 2011 e il 16 genniao 2012

A parte rare eccezioni, l’aumento subìto dai nostri prezzi è sempre più alto della media europea. Basta guardare cosa succede per il gpl: in tutta Europa questo carburante è aumentato del 5-6%; in Italia siamo andati oltre al 15% in valore assoluto e al 20% al netto delle tasse. La causa non è solo la tassazione (anche se consideriamo i prezzi al netto delle tasse, restiamo tra i più cari d’Europa), ma è dovuta al prezzo che viene praticato dalle compagnie petrolifere. Si tratta di aumenti senza giustificazione, riguardo ai quali ci auguriamo che l’Antitrust possa fare qualcosa. Oggi l’Italia è uno dei massimi esportatori al mondo di carburanti derivati dal petrolio (gpl compreso). Perché a casa nostra li facciamo pagare così cari?

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