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Il decreto anticrisi e legge confusione sugli incentivi

09 aprile 2009

09 aprile 2009

Il decreto "anti-crisi" è diventato legge. Contiene una serie di misure per incentivare gli acquisti di auto, moto e grandi elettrodomestici. le modifiche introdotte in sede di conversione hanno creato non poca confusione circa l'applicazione pratica dei provvedimenti.

Anche se in generale le misure per il settore auto restano positive. Praticamente impossibili da applicare le detrazioni legate all'acquisto dei grandi elettrodomestici. Inoltre, il provvedimento deve essere ancora sottoposto all'ok dell'Unione europea.

Automobili
Le agevolazioni riguardano i veicoli nuovi immatricolati entro il 31 marzo 2010. Il contributo è sotto forma di sconto al momento dell'acquisto del nuovo mezzo.

  • Per usufruire dell'incentivo di 1.500 euro bisogna rottamare l'auto vecchia (Euro 0, 1 o 2) immatricolata entro il 31 dicembre '99 e acquistare una vettura Euro 4 o 5 con specifici limiti di emissione di CO2 (fino a 140 g al chilometro per le benzina, fino a 130 g per le diesel).
  • Cumulabile con quello previsto per la rottamazione, un contributo speciale di 1500 euro è previsto in caso di acquisto di auto ad alimentazione elettrica, a metano o idrogeno. Se le emissioni sono inferiori a 120 g di CO2 a chilometro, questo contributo sale a 3.500 euro.
  • Cumulabile con quello previsto per la rottamazione, un contributo speciale di 1.500 euro è previsto in caso di acquisto di auto a gpl. Se le emissioni sono inferiori a 120 g di CO2 a chilometro, questo contributo sale a 2.000 euro.
  • Chi vuole convertire la propria auto in gpl può beneficiare di un contributo di 500 euro, che sale a 650 in caso di metano. Ma attenzione: nell'iter di conversione del testo iniziale, è stato limitato il contributo alle sole auto Euro 0, 1 e 2. Tutti hanno accesso all'incentivo per la conversione GPL e metano a prescindere dalla classe Euro del mezzo.

Motocicli
Rottamando una moto o ciclomotore Euro 0 o 1 e acquistando una Euro 3 di massimo 400 cc o 60 kiloWatt (qualunque sia la cilindrata), potete ottenere un contributo di 500 euro.

Mobili ed elettrodomestici: il problema delle classi
L'incentivo riguarda l'acquisto di mobili, elettrodomestici di classe A+, televisori e computer avvenuto fra il 7 febbraio e il 31 dicembre 2009. Il contributo è sotto forma di detrazione fiscale (20% su una spesa massima di 10.000 euro), da inserire nella dichiarazione dei redditi che compilerete il prossimo anno. La detrazione va in realtà spalmata su cinque anni, per cui potete recuperare ogni anno un massimo di 400 euro.

Il testo definitivo ha specificato la classe degli elettrodomestici: peccato che la normativa non preveda ancora prodotti di classe A+ ad esclusione dei frigoriferi (che peraltro non rientrano in questo tipo di agevolazione). Una norma pertanto inapplicabili agli altri elettrodomestici.

In generale, condizione per usufruire della detrazione è aver avviato, a partire dal 1° luglio 2008, una pratica per la ristrutturazione edilizia di un appartamento (non rientrano i lavori condominiali). Quella che dà diritto alla detrazione del 36%, per intenderci. In pratica, se state ristrutturando il bagno potreste farci rientrare la detrazione per l'acquisto del pc…

Questo sistema vi obbliga a pagare tutto con bonifico bancario, dunque anche l'acquisto del televisore o del divano. Inoltre i paletti posti per usufruire di questo incentivo sono tali da renderlo poco accessibile. Sarebbe stato opportuno, per esempio, non vincolarlo alle ristrutturazioni edilizie.

Ma resta il problema degli elettrodomestici e del vincolo della classe, che si traduce in pratica nell'impossibilità, al momento, di usufruire dell'agevolazione. Con l'eccezione di frigoriferi, congelatori e combinati, non contemplati dal decreto in quanto già interessati dalla detrazione del 20% (stavolta in unica soluzione) su una spesa massima di 1.000 euro. Perché non estendere questa forma di agevolazione (più chiara e immediata, nonché eco-compatibile) anche alle altre?


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