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Crash test la nuova Panda delude

28 novembre 2011

28 novembre 2011

Solo 4 stelle nei crash test per la storica vettura usata spesso dalle mamme: è poco sicura per i bambini.

Solo quattro stelle, mentre tutti ce ne aspettavamo cinque (il top del punteggio). Panda 2011, l’ultimo modello della storica utilitaria targata Fiat, ha deluso nell’ultimo crash test di Euroncap, l’ente autonomo europeo che si occupa di verificare  il livello di sicurezza e di affidabilità delle nuove auto immesse sul mercato.

A rischio adulti e soprattutto bambini

Il problema è emerso durante le prove d’urto. Panda ha mostrato un livello insufficiente di protezione dei bambini (63%) ma anche degli adulti, soprattutto in caso di urto laterale. Da qui le 4 stelle anziché 5. 
La vettura non è dotata dell’ESP, ovvero del controllo di stabilità del veicolo, che la city car avrà di serie a partire dal 2012. La casa automobilistica torinese ha affermato che Panda ha perso punti nel crash test per la mancanza dell’ESP di serie, non raggiungendo per questo motivo le cinque stelle. Ma questo sistema di sicurezza, che aiuta a prevenire gli incidenti, non ha alcun effetto nel ridurre i danni una volta che l’impatto è avvenuto. 

L’ESP non basta, lo dice il crash test

Panda non avrebbe ottenuto comunque le cinque stelle: sono proprio i risultati del crash test a dimostrare che la protezione offerta agli occupanti del veicolo non è ottimale. Durante il crash test il manichino ha superato abbastanza bene le prove d’urto frontale, mentre nelle altre prove (urto laterale e test del palo) emergono pecche nella protezione dei passeggeri adulti. I problemi più seri, però, riguardano i bambini: il punteggio basso nella protezione dei passeggeri da 18 mesi a 3 anni pesa molto di più dell’assenza dell’ESP, al punto da compromettere il punteggio complessivo dell’auto. Nota dolente per una city car spesso usata dalle mamme per portare i figli a scuola. 

Il sito Euroncap ora anche in italiano

Per ulteriori dettagli sul crash test di Panda potete visitare il sito euroncap.com, ora anche in versione italiana, grazie alla collaborazione prestata da Altroconsumo per favorire la diffusione delle informazioni di sicurezza sui veicoli anche nel nostro Paese.

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