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Auto: per le nuove omologazioni, più sicurezza

09 novembre 2012

09 novembre 2012

È entrato in vigore un nuovo pacchetto di requisiti di sicurezza per gli autoveicoli; i costruttori dovranno adottarli, però, solo per i modelli omologati dopo il 1° novembre 2012. 

Come previsto dal regolamento sulla sicurezza generale adottato nel 2009, per tutti i nuovi modelli di veicoli omologati dal primo di novembre, i produttori dovranno prevedere l’adozione obbligatoria di una serie di misure di sicurezza che vanno dagli avvisatori per le cinture di sicurezza ai sistemi di ritenuta per bambini più agevoli (ISOFIX), dalla maggior protezione dei passeggeri dallo spostamento dei bagagli in caso di incidente al sistema di controllo della pressione degli pneumatici. Inoltre le auto dovranno essere munite di indicatori di cambio di marcia, che aiutano i conducenti a risparmiare carburante e a ridurre le emissioni di CO2. Tutte queste norme saranno obbligatorie per tutti i veicoli nuovi venduti nell'UE a partire dal 2014.


I nuovi requisiti di sicurezza nel dettaglio
• Il sedile del conducente dovrà essere munito di avvisatore per la cintura di sicurezza. Il dispositivo ricorda al conducente di allacciare la propria cintura di sicurezza mediante un allarme visivo e acustico persistente anche a veicolo in movimento.
• Le auto elettriche dovranno soddisfare rigorosi parametri di sicurezza elettrica per garantire che conducenti e passeggeri non ricevano scosse elettriche quando toccano parti del veicolo o il vano motore.
• Le autovetture dovranno essere dotate di almeno due punti di fissaggio ISOFIX per seggiolini per bambini integrati nei sedili posteriori. Questi punti di fissaggio, che possono essere utilizzati con seggiolini per bambini compatibili, garantiscono una maggiore stabilità del seggiolino e una migliore protezione del bambino e rendono più semplice l'installazione del seggiolino stesso nell'autoveicolo.
• Sarà obbligatoria l'affissione nell'auto di nuove etichette che informino del pericolo costituito dall'installazione di sistemi di ritenuta per bambini rivolti all'indietro sui sedili anteriori in caso di entrata in funzione dell'air-bag frontale. 
• I sedili posteriori posti davanti al vano bagagli dovranno essere sufficientemente solidi da garantire una protezione contro lo spostamento dei bagagli in caso di scontro frontale. In tal modo si riduce il rischio per i passeggeri di essere urtati e feriti da oggetti scagliati nell'abitacolo in caso d'incidente.
• Gli pneumatici delle autovetture dovranno essere muniti di un sistema di controllo della pressione degli pneumatici di bordo che rilevi le perdite di pressione e le segnali al conducente. In tal modo si riduce notevolmente la probabilità di scoppio degli pneumatici, causa spesso di gravi incidenti con ribaltamento. Inoltre l'adeguata pressione degli pneumatici riduce al massimo lo spazio di frenata e permette di risparmiare carburante e di diminuire le emissioni di CO2.
• Infine, i nuovi tipi di autovetture dovranno essere muniti d'indicatori di cambio di marcia, che permetteranno ai conducenti di risparmiare carburante adottando uno stile di guida più rispettoso dell'ambiente.


Troppo tempo
Riteniamo l’entrata in vigore di questa normativa certamente un passo avanti verso una maggiore sicurezza di guidatore e passeggeri. Tuttavia vale la pena ricordare che queste norme valgono solo per i modelli di auto con omologazione nuova, quindi non vale ad esempio per i vari restyling di modelli omologati in precedenza. Per avere davvero a regime queste norme dovremmo aspettare fino al novembre 2014: un tempo davvero troppo lungo quando si parla di sicurezza stradale. Allo stesso modo ci sarebbe piaciuto che un importante sistema di sicurezza come l'ESP, ossia il controllo elettronico della stabilità, diventasse obbligatorio di serie ben prima del 2014, data in cui scadono i tre anni messi a dati ai costruttori per adeguarsi a un’analoga normativa entrata in vigore nel 2011.
In ogni modo controlleremo che questi obblighi imposti ai costruttori non ricadano in termini di costi sulle tasche dei consumatori. 

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