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Passante di Mestre ridurre la velocita massima per il weekend

04 agosto 2009

04 agosto 2009

In vista del grande esodo del weekend, chiediamo che vengano adottate misure straordinarie perché non si ripeta quanto accaduto sabato scorso, quando migliaia di automobilisti sono rimasti bloccati in autostrada, in particolare sulla Milano-Venezia.

In vista del grande esodo del weekend, chiediamo che vengano adottate misure straordinarie perché non si ripeta quanto accaduto sabato scorso, quando migliaia di automobilisti sono rimasti bloccati in autostrada, in particolare sulla Milano-Venezia.

Ridurre la velocità: la nostra richiesta a concessionarie e Anas
Ridurre la velocità massima a 100 km/h molti chilometri prima di entrare nel passante di Mestre e ricorrere a safety car per regolare il traffico sono misure necessarie per diminuire il rischio di code. È quanto richiesto da Altroconsumo con una lettera inviata fra gli altri all'Anas, alla Società autostrade interessata e al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Si chiede inoltre di ottimizzare il sistema di informazione ai viaggiatori attraverso il corretto utilizzo dei pannelli a messaggio variabile e di ogni altro mezzo.
E una volta passata l'emergenza bisognerà di fare luce sulle responsabilità di chi ha progettato il passante di Mestre senza tenere conto della sua integrazione nel sistema viario del Nord-Est.

Più lenti, meno imbottigliati: parlano i numeri
Quello che è accaduto sabato scorso dimostra l'incapacità dell'autostrada di reggere il traffico a causa del passaggio dalle 5 alle 2 corsie della Venezia-Trieste. Qualche numero: ogni corsia autostradale ha una portata massima di 2.000 auto all'ora; considerando le 3 corsie del passante e le 2 della tangenziale si arriva a un totale di 10.000 veicoli all'ora, come punta massima di traffico che possa arrivare al collo di bottiglia delle due corsie. Basta un piccolo incidente, che blocchi una delle corsie anche solo per 20 minuti, e si ha una riduzione di portata di circa 650 veicoli, ovvero una coda di circa 3 chilometri.
Ridurre la velocità massima permette di diluire nel tempo le ondate di veicoli che arrivano al collo di bottiglia. Per fare questo è necessario agire almeno 40 chilometri prima di arrivare alla zona critica, sostituendo la segnaletica che indica i limiti di velocità (portandoli a un massimo di 100 km/h) e ricorrendo alle safety car se necessario.
Questa diminuzione della velocità permetterà di ridurre la lunghezza delle code, i micro tamponamenti e la probabilità di blocchi e al lunghezza delle code: in sostanza, si arriverà prima a destinazione. E si risparmierà sul carburante.

Partenze intelligenti e rispetto del codice
Altroconsumo invita chi deve partire a cercare, per quanto possibile, di non mettersi in auto nei momenti in cui è previsto il picco di traffico: meglio partire domenica rispetto a sabato. Soprattutto se si devono percorrere tratte a rischio, come la Milano-Venezia o la Salerno-Reggio Calabria.
E prima di mettersi in auto, meglio portare con sé qualcosa da mangiare e acqua, specie se ci sono bambini.
Più che mai in situazioni particolari come questa è importante rispettare il codice della strada, in particolare le distanze di sicurezza e i limiti di velocità.


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