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RaceChip: il risparmio di carburante è tutto da dimostrare

20 giugno 2013

20 giugno 2013

Secondo l’azienda che lo commercializza, RaceChip è un dispositivo per auto che aumenta le prestazioni del motore del 31% e fa risparmiare fino a un litro di carburante ogni 100 chilometri. Peccato però che nessun dato scientifico supporti queste affermazioni. Abbiamo segnalato la questione all’Antitrust.

RaceChip è un dispositivo che, inserito nelle auto, promette di aumentare le prestazioni del motore e, allo stesso tempo, di ottenere un notevole risparmio di carburante. Come si legge sul sito dell’azienda che lo commercializza, la RaceChip Chiptuning GmbH & Co. KG, questo apparecchio è in grado di aumentare la potenza del motore del 31% e di far risparmiare fino a un litro di carburante ogni 100 chilometri. Tutto questo a patto di non modificare il comportamento alla guida, cioè senza aumentare la velocità e senza accelerare di più.

Se è vero che risparmiare sul carburante per gli automobilisti è una priorità, è anche vero che è possibile farlo senza usare dispositivi come RaceChip. Per prima cosa calcola il costo al chilometro. Poi usa piccoli accorgimenti, come una buona manutenzione e una condotta di guida intelligente. Oltre a scegliere il distributore meno caro, ovviamente.

Mancano le prove

Le promesse di maggiore potenza e risparmio di carburante riportate sul sito dell’azienda non sono supportate da nessun dato scientifico: non possono quindi essere dimostrate. Non c’è poi alcun riferimento al fatto che l’alterazione della potenza del motore potrebbe provocare un cambiamento anche nei livelli di emissioni inquinanti, valori in base ai quali le auto vengono catalogate in specifiche classi di inquinamento. Inoltre, in caso di alterazione del veicolo potrebbe venir meno anche il diritto di garanzia: se ci fossero problemi quindi il consumatore non sarebbe più garantito. Per questi motivi abbiamo segnalato la questione all’Autorità garante della concorrenza e del mercato.


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