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Incidenti: i comportamenti da evitare sulle strade

30 maggio 2015
sicurezza stradale

30 maggio 2015

All’origine degli incidenti, non c'è solo l'alta velocità, ma anche una serie di comportamenti scorretti e la troppa imprudenza. Quando il traffico si intensifica ogni passo falso aumenta il rischio di incidente: ecco cosa bisogna evitare assolutamente.

La sicurezza stradale è ancora un grave problema sociale: solo nel 2013 sono morte 3.385 persone, la maggior parte di queste nella fascia di età compresa tra i 20 e i 44 anni. Spesso è la velocità elevata a provocare incidenti, ma andare piano non basta: ci sono altri comportamenti che ti mettono a rischio. Il nostro modo di guidare, per esempio, la capacità di mantenere l’attenzione e lo sguardo sulla strada, la pazienza di sopportare condizioni di traffico snervanti senza cadere in eccessi pericolosi: sono tutti fattori importanti come dimostra la nostra inchiesta, tanto quanto la pericolosità della carreggiata, la scarsa manutenzione del manto stradale, l’illuminazione insufficiente o uno svincolo progettato male. 

Comportamenti da evitare

Sembrano tutte osservazioni scontate, ma possono fare davvero la differenza quando ti metti in viaggio. Vediamone alcune nello specifico:

  • Velocità troppo elevata. Correre è tra i vizi più comuni fra gli automobilisti, anche quando il traffico intenso non lo consente. La velocità eccessiva, però, è all’origine non solo di una maggiore frequenza di incidenti, ma anche di quelli con esito più grave.
  • Distanza di sicurezza. Stare troppo vicino alle altre auto è tra le prime cause degli incidenti. C’è una formula per calcolare la giusta distanza di sicurezza: la velocità si divide per 10, il risultato si moltiplica al quadrato (ad esempio: a 80 km/h la giusta distanza è di 64 m).
  • Cambio di corsia. Viaggiare sulla corsia di sorpasso invece di mettersi, come dice il Codice della strada, sulla corsia libera più a destra: questo è uno dei principali motivi di rallentamento del traffico: gli automobilisti pensano di fare prima, ma in realtà creano ingorgo.
  • Mezzi pesanti. La presenza di mezzi pesanti nella corsia più lenta spinge spesso a fare improvvisi cambi di corsia, ma soprattutto in condizioni di traffico questo è poco sicuro: crea rallentamenti e una guida nervosa a scatti (continue frenate e accelerazioni).
  • Gli eccessi dello smartphone. Secondo i dati Aci-Istat, nel 2013 la distrazione al volante è diventata la prima causa di incidenti stradali con feriti, seguita dal mancato rispetto delle regole di precedenza e dalla velocità eccessiva. Mandare sms e telefonare è diventata una pericolosa abitudine, ma farlo allunga i tempi di reazione e quindi la possibilità di evitare uno scontro. Gli automobilisti leggono mail, scattano foto, controllano i social network, scorrono la rubrica e telefonano senza auricolare. Quindi non sono più solo velocità ed ebbrezza a preoccupare, ma anche i nuovi comportamenti “digitali”.
  • Il traffico può dipendere da te. Il traffico risente molto della condotta degli automobilisti, soprattutto di quelli che hanno fretta. Ogni conducente sceglie una corsia in funzione della velocità desiderata. Se però c’è traffico e la corsia scelta è occupata da molti veicoli, per mantenere la velocità desiderata ci si sposta su quella che si ritiene più veloce. A traffico rettilineo si aggiungono dunque gli spostamenti a zigzag, fatti di sorpassi e rientri. Questi frequenti cambi di corsia disturbano gli altri veicoli, che a loro volta inizieranno a zigzagare peggiorando la circolazione fino a rallentarla o a bloccarla del tutto. Gli ingorghi e i rallentamenti possono poi provocare incidenti. 

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