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Volkswagen Golf GTE: un pieno di benzina e uno di corrente elettrica

19 giugno 2015
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19 giugno 2015

È il primo modello di casa Volkswagen che può essere rifornito sia dal benzinaio che alle colonnine di ricarica elettrica. L'auto rivela un' eccellente efficienza e ottime performance, ma un prezzo di base, circa 38 mila euro, senz'altro poco accattivante.

Impressioni generali

La Volkswagen Golf GTE DSG è il primo ibrido plug-in (con riornimento sia di benzina che di elettricità) della marca tedesca. Ideale per brevi viaggi giornalieri a zero emissioni in modalità puramente elettrica (E-Mode), ma soddisfacente anche per viaggi lunghi, grazie alle eccellenti performance e al buon comportamento su strada. Le uniche limitazioni sono il bagagliaio ristretto e il prezzo decisamente poco attraente: 37.900 euro. 

L'auto ibrida plug-in della Volkswagen ha mostrato un’ottima efficienza nei nostri test.

L'auto si presenta con una potenza combinata di 204 cavalli, garantita dal motore a benzina (1.4 da 150 cavalli), in combinazione con il motore elettrico da 75 kW (102 cavalli), la cui batteria risulta di ottima durata.  È migliorabile il connubio tra il motore e il cambio che risponde lentamente e, in modalità elettrica pura, strappa un po'.

Secondo il produttore il motore elettrico della GTE ha un'autonomia di 50 km. Ma per riuscire a percorrere questa distanza, sarà necessaria una guida molto prudente. Il tempo di carica delle batterie, in una presa normale è di circa 3h45m. Abbiamo misurato i consumi: nel ciclo misto, in modalità ibrida e partendo con batterie completamente cariche si consumano 3,3 litri di benzina e 7,0 kWh per 100 km. Sempre in modalità ibrida, ma a batterie scariche, nel ciclo misto si consumano mediamente 5,1 litri per 100 km.

Il comportamento del cambio in modalità puramente elettrica è migliorabile.