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In moto con i bambini: le regole per la loro sicurezza

Con l'arrivo della bella stagione non c'è niente di meglio che una gita fuori porta all'aria aperta, magari in sella alla nostra moto. Ma come comportarsi se il nostro passeggero è un bambino?

07 maggio 2018
In moto con i bambini, le regole per la sicurezza

Quale occasione migliore dell'arrivo della bella stagione per fare un bel giro sulle due ruote? Con la primavera non c'è niente di meglio per godersi una giornata fuori porta all'aria aperta. Se trasportiamo un bambino, però, ci sono delle accortezze da seguire, per evitare di mettere a rischio la sua sicurezza e la nostra. Le domande che assalgono chi è alla guida sono tante: a quale età i bambini possono salire sulla moto? E ancora, è necessario un equipaggiamento particolare? Vediamo brevemente a cosa fare attenzione.

Cosa prevede il Codice della strada

Il Codice della strada vieta esplicitamente di trasportare su ciclomotori e sui motocicli bambini di età inferiore a 5 anni. Il divieto è stato imposto con le ultime modifiche all'art. 170 del Codice della strada, dopo anni in cui non esisteva una specifica regolamentazione a riguardo. Il divieto è previsto anche se il bambino che non ha ancora compiuto 5 anni viene trasportato su un dispositivo di adattamento del sedile della moto, come su un seggiolino. Attenzione perché si rischia una sanzione amministrativa che va dai 161 e può arrivare fino a 647 euro, non è prevista la decurtazione dei punti dalla pantente. 

Come trasportare correttamente i bambini

Nonostante si pensi che sia una posizione più sicura, in realtà i bambini non devono mai essere posizionati davanti al conducente. Quindi far sedere i bambini sulla sella o - peggio ancora - farli stare in piedi sulla pedana, non garantisce un maggiore controllo ma, al contrario, risulta molto rischioso. In questo caso, infatti, il bambino può ostacolare i movimenti del conducente, rendendo la guida più difficile. Data la loro naturale attitudine, inoltre, i bambini potrebbero fare movimenti improvvisi, provocando sbandamenti con conseguenze pericolose. L'instabilità del mezzo potrebbe peggiorare anche nel caso in cui il bambino, girandosi per parlare o per guardare in faccia il conducente, finirebbe per ridurre ulteriormente lo spazio a disposizione sulla sella. Non ultimo, bisogna considerare anche un altro fattore che riguarda l'esposizione del bambino allo schiacciamento. La struttura del veicolo non è progettata per fornire protezione in tal senso, quindi il bambino posizionato davanti al conducente potrebbe, in caso di impatto, venire schiacciato tra il corpo dell'adulto e il veicolo. 

Il giusto equipaggiamento anche per i più piccoli

La legge italiana non impone il loro utilizzo, ma esistono dei dispositivi di adattamento da posizionare sulle moto per rendere più stabile e sicuro il bambino. Generalmente si tratta di seggiolini costruiti in materiale plastico che possono essere fissati al mezzo attraverso cinghie, sono inoltre dotati di staffe regolabili a seconda dell'altezza del bambino. Non essendo obbligatori per legge, questi dispositivi non vengono omologati. Ciò non toglie che siano comunque molto utili specie perché adattabili in base al tipo di moto. È importante accertarsi che il bambino si mantenga in posizione corretta, non si addormenti, sia in grado di ammortizzare eventuali movimenti improvvisi del mezzo e indossi il giusto equipaggiamento.  

La scelta del casco 

Il casco è indispensabile quando si va sulle due ruote, in particolar modo per i bambini. Ma come scegliere il più adatto? Esattamente come quello degli adulti, il casco deve calzare in modo che non abbia agio e che non possa essere mosso una volta calzato e allacciato. Evitiamo dunque di far indossare ai bambini i caschi da adulto o di acquistare modelli più grandi per farli durare più a lungo: metteremo a rischio la loro sicurezza. Casco integrale o jet? Il casco integrale è sicuramente la scelta migliore dal momento che, in caso di incidente o di caduta, protegge testa e viso. In tutti i casi, se dobbiamo percorrere tragitti brevi, è possibile optare per un modello jet, meno costrittivo e più semplice da indossare. Fate attenzione al peso del casco: utilizzare modelli più pesanti dello stretto indispensabile può sollecitare in maniera eccessiva la muscolatura del collo dei nostri bambini non solo in caso di incidente, ma anche in frenata. Un altro accorgimento riguarda l'abbigliamento tecnico imbottito che aiuta a proteggere il bambino in caso di caduta. 


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