Guida all'acquisto

Come scegliere lo scooter

11 giugno 2018
scooter

11 giugno 2018

Comodi in città, ma anche per una gita fuori porta, gli scooter 125 sono tra i più venduti in Italia, anche perché possono essere guidati senza patenti specifiche, quindi anche dai meno esperti (patente B) e dai più giovani (dai 16 anni in su con la patente A). Vediamo come scegliere quello più adatto.

La scelta di uno scooter dipende da quello di cui abbiamo bisogno e dall’uso prevalente (urbano, ibrido, extraurbano), ma anche all’interno della medesima categoria ce ne sono di diverse cilindrate e potenze, con motori a due o quattro tempi, ruote alte o basse, diverse dotazioni di sicurezza attiva e passiva. Ecco tutti i nostri consigli per scegliere lo scooter più adatto.

Sicurezza: il primo criterio per scegliere lo scooter

La sicurezza dovrebbe essere il primo criterio di scelta. Abbiamo messo alla prova su strada 6 modelli di scooter 125, valutando la frenata (su asciutto e su bagnato), la tenuta di strada, la visibilità e i consumi. Ecco i riusltati delle nostre prove.

Vediamo insieme nel dettaglio quali sono gli aspetti più importanti sulla sicurezza da tener presente quando si acquista uno scooter.

L’ABS

Impedisce alla ruota di bloccarsi completamente e di conseguenza aumentare la capacità di un pneumatico di rimanere aderente al terreno e di non slittare tipo saponetta nel momento della frenata, soprattutto se questa avviene su una superficie scivolosa (segnaletica orizzontale, rotaia del tram, pozzanghera, ecc...). Il risultato è che, con l’ABS la frenata è più efficace e richiede meno spazio. Questo dispositivo, può essere adottato sia sulla ruota anteriore (dove non c’è trazione) sia sulla ruota posteriore.

Dal 1° Gennaio 2016, la legge obbliga le case motociclistiche alla produzione di due ruote dotati di dispositivo ABS, su tutti i veicoli di cilindrata superiore al 125 cc.

L'ASR

La ruota posteriore e quella anteriore girano alla stessa velocità: quella posteriore grazie alla propulsione del motore sulla ruota, quella anteriore perché spinta da tutta la moto. Se la ruota posteriore si trova su di una superficie liscia, perde aderenza e si troverà a girare molto più velocemente rispetto a quella anteriore. Questa differenza di velocità e slittamento della ruota, normalmente si traduce in una perdita di aderenza e di equilibrio sull’asfalto e conseguente caduta. 

L’ASR è un sensore che rileva la differenza di velocità della ruota posteriore rispetto alla ruota anteriore. Quando questa “accelera” per la perdita di aderenza, lui interviene togliendo potenza per un attimo, consentendo alla ruota di riprendere la corretta aderenza e salvando la situazione.

Il dispositivo ASR è montato sempre e solo in associazione all'ABS e ne completa la funzione, rendendolo ancora più sicuro. ABS e ASR sono quindi considerati dispositivi di sicurezza attiva, in quanto hanno una funzione attiva nel diminuire il rischio di incidenti.

Doppio freno a disco

Molti scooter hanno due dischi sulla unica ruota anteriore e un terzo sulla ruota posteriore. Questa combinazione aumenta ancora di più la potenza di frenata. Per essere efficace questo triplo freno a disco può essere accompagnato da un ripartitore di frenata che semplifica la frenata ed evita di  dover sempre frenare con entrambe le leve.

Impianto di illuminazione

I fanali oggi sono costruiti con una parte interna con mille sfaccettature che hanno una funzione riflettente, soprattutto le fanalerie più moderne al led. Le lampade al led sono certamente molto visibili e, assieme alla dimensione della fanaleria è certamente un parametro di sicurezza attiva da non sottovalutare. Fari, stop e frecce di grandi dimensioni rendono più visibili e aumentano la sicurezza.

Ammortizzatori 

Ammortizzatori efficaci, significa certamente un impatto positivo sulla stabilità dello scooter oltre che del confort. Degli ammortizzatori ben funzionanti sono in grado di aumentare la capacità di assorbimento delle imperfezioni stradali e quindi essere parte attiva nel migliorare la tua capacità di guida in situazioni di emergenza.

Quali caratteristiche deve avere uno scooter da usare in città

È il tipo di scooter che viene usato principalmente in città, al massimo durante qualche breve viaggio extraurbano senza andare in autostrada, tangenziale o superstrada. Questi scooter sono solitamente di bassa cilindrata, massimo 250cc, anche se i più usati sono i 125cc che si possono usare con la patente B.

Per girare in città conviene acquistare uno scooter fino ai 250cc con le seguenti caratteristiche:

  • compatto e leggero, per non diventare stancante mentre parcheggi o durante le manovre a motore spento;
  • maneggevole, con un ampio raggio di sterzo per risalire le code;
  • scattante per non rimanere imbottigliato nel traffico e per i trasferimenti nelle arterie a scorrimento veloce;
  • sottosella o portapacchi capiente, per poter alloggiare, meglio se sotto chiave, la borsa del lavoro o la spesa;
  • confortevole, con sella ben imbottita e sospensioni poco rigide;
  • parabrezza per ripararsi da pioggia e freddo se lo si vuole usare sempre;
  • economico all’atto dell’acquisto, ma anche nei consumi e nella manutenzione.
Scooter in città e sulle tangenziali: meglio cilindrate superiori

Se usi lo scooter in città, ma lo utilizzi anche per andare in tangenziali e autostrade, meglio optare per cilindrate maggiori rispetto agli scooter urbani, dai 200cc ai 400cc, per guadagnare in potenza, spunto in accelerazione e velocità massima. Gli scooter ibridi sono molto versatili poiché abbinano maneggevolezza e potenza. Ecco quali caratteristiche devono avere: 

  • prestazioni: la cilindrata maggiore garantisce performance adeguate anche in tangenziali e autostrade, con velocità che si aggira intorno ai limiti di legge con il motore a massimo regime;
  • dimensioni e peso: intermedi tra i modelli urbani ed extraurbani;
  • sicurezza: questi modelli vantano un’offerta più articolata in merito alla sicurezza, con versioni a tre ruote o ABS.
Scooter extraurbani: più simili alle moto

Gli scooter extraurbani si avvicinano di più alle moto e sono più adatti a viaggi di medio raggio (40-50 km) che prevedono anche lunghe tratte autostradali.

Per l'acquisto dovrai considerare sia le prestazioni sia il comfort e la fascia di cilindrata adatta (supera i 300cc e si ferma ai 400cc). Le caratteristiche che deve avere sono:

  • più spazio per pilota, bagaglio e passeggero;
  • prestazioni turistiche che mirano alla velocità di crociera più che allo scatto in accelerata;
  • può viaggiare al limite massimo senza sforzare il motore e senza richiedere frequenti soste per il rifornimento di carburante;
  • i vani sottosella sono capienti per poter ospitare due caschi integrali;
  • quasi tutti i modelli extraurbani sono disponibili sul mercato sia in versione base sia con ABS.
Quale cilindrata puoi guidare

In base alla patente che possiedi puoi guidare solo determinate cilindrate. Ecco quali sono.

Patente

Conseguita

Cosa si guida

 

 

 

 

 

A

Prima dell’ 1/1/1986

Qualsiasi moto in tutti i Paesi UE

Tra 1/1/1986 e il 25/4/1988

Qualsiasi tipo di moto (ma solo in Italia)

Tra il 26/4/1988 e il 30/9/1993

Qualsiasi tipo di moto, anche nei paesi UE

Tra il 30/9/1993 e il 18/1/2013

A 16 o 17 anni si ottiene la patente A1

Dai 18 ai 21 anni si ottiene la patente A2

Dopo il 18/1/2013

A 16 o 17 anni si ottiene la patente A1 valida in UE

Dai 18 ai 23 anni si ottiene la patente A1 o A2 valida in UE a seconda del veicolo utilizzato all’esame

Dai 24 anni si ottiene la patente A3 o A2 valida in UE a seconda del veicolo utilizzato all’esame

 

 

 

A1

Fino al 30/9/1999

Raggiunta l’età di 20 anni si possono usare moto di qualsiasi cilindrata e potenza (come A3)

Dal 30/9/1999 al 17/1/2013

Prima dei 18 anni, abilita alla guida di moto fino 125 cm3 e potenza massima 11 kW (15 CV) , trascorsi 2 anni si possono usare moto di qualsiasi cilindrata e potenza (come A3).

Dal 18/1/2013

Abilita alla guida di moto fino a 125 cm3, potenza massima 11 kW (15 CV), con un rapporto peso potenza non oltre 0,1 kW/kg.

 

A2

Dopo il 30/9/1993 al 17/1/2013

Trascorsi 2 anni si trasforma automaticamente in A3

Dopo il 18/1/2013

Si guidano moto di qualsiasi cilindrata, ma potenza non superiore a 35 kW (48 CV). Dopo 2 anni per avere la patente A3 occorre sostenere esame pratico.

 

 

A3

Fino al 18/1/2013

Abilita alla guida di moto di qualsiasi cilindrata e potenza .

Dopo il 18/1/2013

Abilita alla guida di moto di qualsiasi cilindrata e potenza . L’esame non si può effuare prima dei 24 anni (a meno che si possieda la patente A2 da 2 anni) va svolto con moto di cilindrata minima di 600 cm3 e di potenza almeno 40kW (54 CV).

 

B

Prima dell’1/1/1986

Qualsiasi tipo di moto in tutta i paesi EU

Dal 1/1/1986 fino al 25/4/1988

Permette di guidare qualsiasi tipo di moto in Italia

Dopo il 25/4/1988

Permette di guidare moto fino a 125 cm3 e con potenza non superiore a 11 kW (15 CV), solo in Italia. 

La cilindrata influisce sui costi di acquisto, manutenzione e consumo di carburante, ma abbinata alla potenza è cruciale nella determinazione dell’esperienza di guida.

Gli scooter 125 hanno tutti risultati più o meno buoni quanto a prestazioni del motore, ma la potenza limitata (inferiore agli 11 kW) consente comunque una ripresa relativa che, in alcune situazioni, è invece importante. Ecco perché sconsigliamo l’uso di queste moto in autostrada e tangenziale.

L'importanza del peso dello scooter

Gli scooter più leggeri sono più manovrabili e facili da parcheggiare, ma sono anche meno stabili, più esposti a sbilanciamenti possibili quando, ad esempio, si va su strade un po’ dissestate. Spesso sono la soluzione “economica” per i piccoli spostamenti, ma la convenienza dipende ovviamente da quanto consuma lo scooter e quindi dallo stile di guida.

Quali sono le ruote più adatte allo scooter

Gli scooter si dividono in due grandi categorie: quelli a ruote alte (cerchi dai 16 ai 17 pollici) e quelli a ruote basse (cerchi dai 12 ai 14 pollici).

Le ruote alte hanno maggiore stabilità, migliore comfort quando si attraversano buche o tratti di strada dissestata. Questo perché quando una ruota di maggiore diametro incontra un ostacolo, comprime meno le sospensioni, che così lavorano meglio, con vantaggi innegabili per la sicurezza e il comfort. Il rovescio della medaglia è una minore maneggevolezza rispetto alle ruote basse, il che, per uno scooter, spesso è un handicap.

Le ruote basse, invece, danno maggiore maneggevolezza, ma vanno in crisi in caso di asfalto rovinato o pavé cittadino. Dall'altro lato, però, consentono di avere pedane più spaziose e ampi vani sottosella.

Motore a due tempi oppire a quattro tempi?

I motori a quattro tempi garantiscono prestazioni di gran lunga inferiori rispetto a quelli con il due tempi e sono più adatti a macinare chilometri.

Tra i motori a due tempi, invece, troviamo differenti versioni: raffreddati ad aria e a liquido e modelli a carburatore e iniezione. Quelli a liquido garantiscono prestazioni leggermente migliori rispetto a quelli ad aria.