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Benzina oltre 160 euro al litro Meglio fare il pieno in autostrada

15 luglio 2011

15 luglio 2011

Peggiora la situazione sul versante del prezzo dei carburanti. Abbiamo ripetuto la rilevazione presso gli stessi benzinai che avevamo visitato il 1° luglio. Ecco com'è andata.

Peggiora la situazione sul versante del prezzo dei carburanti. Abbiamo ripetuto la rilevazione presso gli stessi benzinai che avevamo visitato il 1° luglio. Ecco com'è andata.

In autostrada conviene: i prezzi delle aree di servizio sono inferiori rispetto alle città
Il prezzo della benzina servita è ormai pressoché ovunque sopra 1,60 euro al litro, fanno eccezione solo Verona e Firenze, dove il prezzo medio della benzina è al di sotto di questa soglia. Si tratta delle città in cui più intensa si sente la presenza delle pompe bianche, cioè quelle in cui i prezzi praticati dalle insegne indipendenti sono i più bassi. A Verona i prezzi delle pompe bianche sono addirittura sotto 1,50 euro al litro. Gli impianti di marca non raggiungono questa soglia neppure per il self service. A Roma, Napoli e Milano abbiamo provato a confrontare i prezzi cittadini degli impianti di marca self service con quelli delle stazioni di servizio autostradali dell’area: i prezzi delle stazioni di servizio autostradali sono addirittura inferiori a quelli medi cittadini; di meno dell’1%, quindi nella sostanza uguali. Ma il segno negativo è impressionante. L’impressione che abbiamo è che la maggior informazione sui prezzi autostradali (con i cartelloni e su internet) sia producendo i suoi benefici effetti.

AUMENTI DEL PREZZO INDUSTRIALE RISPETTO AL 28 GIUGNO
TipologiaCittàbenzina servitodiesel servitobenzina selfdiesel self
Presso Centri CommercialiBARI2,0%1,4%2,6%2,1%
 FIRENZE-3,5%-3,6%-3,0%-2,7%
 MILANO  5,6%1,4%
 NAPOLI2,5%1,5%5,3%3,7%
 PALERMO-3,7%-3,7%3,2%2,8%
 TORINO  1,6%0,4%
 VERONA  0,8%-0,7%
Totale presso Centri Commerciali1,7%0,9%2,8%1,5%
Impianti di MarcaBARI2,4%2,0%3,1%2,4%
 FIRENZE0,6%0,2%0,3%-0,3%
 MILANO3,3%1,8%3,1%1,7%
 NAPOLI2,2%1,8%3,0%5,2%
 PALERMO3,0%2,4%5,1%5,0%
 ROMA3,0%2,3%3,1%2,7%
 TORINO1,7%0,4%2,9%2,2%
 VERONA0,7%0,1%3,7%2,6%
Totale impianti di Marca2,5%1,8%3,1%2,4%
IndipendentiBARI3,0%0,5%3,0%0,5%
 FIRENZE-1,5%-1,0%1,5%-0,3%
 MILANO1,7%2,0%  
 NAPOLI-4,2%-5,2%-0,8%-1,9%
 PALERMO  3,7%3,4%
 ROMA1,9%0,7%2,9%3,4%
 TORINO  0,0%-1,8%
 VERONA-1,3%-1,5%-2,5%-1,9%
Totale Indipendenti1,0%0,1%0,8%0,4%
TOTALE 2,3%1,5%2,8%2,1%

Le compagnie petrolifere hanno aumentato i prezzi mediamente del 2%
La tabella illustra le variazioni di prezzo dei carburanti dal 28 giugno (prima che le nuove accise entrassero in vigore) a oggi. Le tre variazioni sono misurate sul prezzo cosiddetto industriale, cioè al netto delle tasse: sono variazioni da cui, dunque, sono stati già eliminati gli effetti dell’aumento delle accise: sono gli aumenti che le aziende petrolifere incamerano rispetto a 15 giorni fa. Come si può osservare, i dati sono tutti in aumento. Mediamente in pochi giorni le compagnie petrolifere hanno aumentato i propri prezzi di oltre il 2%. In particolare, gli aumenti delle pompe bianche sono stati mediamente nulli, con casi addirittura di diminuzioni di prezzo; situazione simile anche per molti punti vendita di marca in prossimità di centri commerciali. I distributori comuni, invece, hanno aumentato considerevolmente i propri prezzi, tranne, guarda caso, ancora una volta a Firenze e a Verona dove più forte è la concorrenza delle marche indipendenti.

La manovra contiene una mini riforma del settore carburanti
La manovra finanziaria in corso di approvazione, prevedrebbe una mini riforma del settore distributivo dei carburanti. La riforma è minimale, punta soprattutto sulla riduzione del numero di distributori (il più alto in Europa) e su una parziale diversificazione dei prodotti offerti. È un inizio, ma ampiamente insufficiente. Ciò di cui veramente c’è bisogno è che i distributori non dipendano più dalle aziende petrolifere, ma siano gestite da aziende distributive indipendenti. Ne abbiamo parlato nel nostro articolo pubblicato sul numero attuale di Consumatori Diritti & Mercati, disponibile online.

Valutare l'opportunità di convocare la Commissione tecnica sul monitoraggio dei prezzi dei carburanti
L’Istat ha recentemente pubblicato i dati finali sull’aumento dell’inflazione. In aumento, appunto: quota 2,7%. L’aumento del prezzo dei carburanti, peraltro nel mese di giugno ancora in calo, è tra quelli, insieme ai costi energetici, che maggiormente incidono sull’inflazione attuale. Tra accise e speculazioni, davvero temiamo che il dato che verrà pubblicato a luglio attesterà dati ancora più preoccupanti. Come Altroconsumo ci auguriamo che il Governo valuti l’opportunità di convocare al più presto la Commissione tecnica sul monitoraggio dei prezzi dei carburanti.

LIVELLO DEI PREZZI IL 13 LUGLIO
TipologiaCittàbenzina servitodiesel servitobenzina selfdiesel self
Presso Centri CommercialiBARI1,641,491,591,44
 FIRENZE1,591,471,541,43
 MILANO  1,551,42
 NAPOLI1,641,491,601,47
 PALERMO1,601,471,591,49
 TORINO1,611,491,541,41
 VERONA  1,461,33
Totale presso Centri Commerciali1,631,491,561,43
Impianti di MarcaBARI1,651,491,621,47
 FIRENZE1,591,481,551,43
 MILANO1,611,491,571,45
 NAPOLI1,671,531,641,51
 PALERMO1,641,511,611,49
 ROMA1,611,491,571,45
 TORINO1,611,491,571,45
 VERONA1,551,431,551,43
Totale impianti di Marca1,631,501,581,45
IndipendentiBARI1,601,441,601,44
 FIRENZE1,511,391,521,40
 MILANO1,521,40  
 NAPOLI1,551,391,531,37
 PALERMO  1,581,47
 ROMA1,541,421,541,42
 TORINO  1,531,40
 VERONA1,501,381,501,38
Totale Indipendenti1,541,411,541,41
TOTALE 1,621,491,571,45

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