News

Caschi sicuri, ma solo se non escono dalla fabbrica: il Tar dà ragione al Ministero

30 settembre 2014
caschi pericolosi

30 settembre 2014

Il ministero dei Trasporti sostiene che sia tollerabile che un casco, una volta prodotto, possa anche essere meno sicuro. Una tesi che continuiamo a non condividere nonostante il Tar abbia ritenuto attendibile la competenza del Ministero.

Un casco omologato può "deteriorarsi a causa dello stress d'uso", e quindi è giustificabile una certa tolleranza nei risultati delle prove di sicurezza proprio per il fatto che le prove sono state fatte su caschi in commercio, ovvero già usciti dalla linea produttiva. Un po' come dire che se compri uno yogurt al supermercato, una volta a casa, devi considerare una data di scadenza ridotta rispetto a quella riportata in etichetta.

Omologati ma fuori dai limiti di legge

Questa, di fatto, è la posizione che il ministero dei Trasporti aveva preso nel 2012 dopo le verifiche effettuate sulla parte dei caschi con omologazione italiana risultati pericolosi nel nostro test di allora. Il Ministero infatti aveva ritenuto che i prodotti Suomy trek e Bieffe Syntex fossero conformi alle norme pur avendo dei valori di assorbimento urto e accelerazione superiori ai limiti di legge. 

Il Tar: Ministero insindacabile

Oggi, a tre anni di tempo dal nostro ricorso, anche il Tar si accoda alla tesi del Ministero, anche se "illogica". Il tar infatti ha stabilito che "il potere di controllo della conformità dei prodotti in commercio ai requisiti di omologazione attribuito al Ministero costituisce tipica espressione della c.d. discrezionalità tecnica, con conseguente insindacabilità nel merito delle relative valutazioni ove non inficiate da palesi profili di erroneità, illogicità o sviamento". In altre parole il Ministero, in quanto organo preposto alla verifica dei requisiti di omologazione, non può che valutare in modo corretto i risultati delle prove e quindi giustificare la tolleranza nelle prove poiché ritiene che un prodotto omologato possa "deteriorarsi a causa dello stress d'uso".

È singolare che tale deterioramento sia previsto solo per l'omologazione dei caschi moto, e non ad esempio per i caschi bici o i seggiolini auto per bambini, e che un prodotto possa perdere caratteristiche fondamentali solo per essere stato comprato in un negozio, anziché prelevato dalla catena produttiva.


Stampa Invia