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City bike al femminile

01 giugno 2011

01 giugno 2011

Veloce, pulita, silenziosa e salutare. La bicicletta è la regina della mobilità sostenibile. Abbiamo provato nove modelli di city bike da donna. Risultati nel complesso positivi. Guarda le immagini, i commenti e i prezzi modello per modello.

Il nostro test
Abbiamo provato nove modelli di city bike da donna, concentrando il nostro test sulla qualità della frenata. I risultati sono stati molto diversi da modello a modello, anche se in media compresi fra il giudizio buono e accettabile.

Non solo nel tempo libero
Quando si pensa alla bicicletta come mezzo di trasporto, ogni ragionamento non può prescindere dal contesto in cui ci si muove. In Italia, il traffico urbano è sempre più congestionato da un parco macchine che non ha pari in Europa.
Secondo un recente studio di Legambiente, il trasporto pubblico nelle principali città della penisola è scarsamente attrattivo.
Il risultato è che nelle grandi città si passano due settimane all’anno in automobile, a una velocità media che non supera i 25 km orari. Una situazione che per il momento, denuncia Legambiente, sembra senza via d’uscita: malgrado la qualità della mobilità sia in costante peggioramento, le contromisure prese dalle amministrazioni locali paiono in massima parte insignificanti, quanto non addirittura inesistenti.
Il motivo? Nelle nostre città, muoversi sulle due ruote è complicato, spesso scomodo e a volte. La bicicletta viene utilizzata solo per il 5% degli spostamenti urbani. Grazie a un po’ più di buona volontà, non sarebbe impossibile raddoppiare questa percentuale, raggiungendo la media europea. Gioverebbe al proprio tempo, ma anche alla salute della collettività.

Consigli per non farsi rubare la bicicletta...
1. Parcheggiare la bici in evidenza: il controllo indiretto da parte di altre persone come ad esempio negozianti o passanti è un buon sistema per scoraggiare il furto
2. Cambiare spesso posizione quando si frequenta quotidianamente un posto (scuola, locale, ufficio ...) per rendere palese un utilizzo assiduo.
3. Utilizzare una serratura antiscasso: la migliore è ad arco rigido.
4. Per aumentare la sicurezza è consigliabile utilizzare due catenacci di tipo diverso, ad es. una catena cilindrica e un arco rigido, in modo che siano necessari strumenti diversi per tranciarli (questo rende più difficoltoso e lungo il tentativo di furto).
5. Legare sempre la ruota anteriore al telaio, e se possibile ancorare la bici a un elemento fisso a terra.
6. Assicurarsi che parti della bicicletta non possano essere asportati senza appositi utensili, ad es. sella con dado a leva o campanello con parti staccabili.
7. Evitare di lasciare la bici in luoghi appartati o poco illuminati e dove si sa di furti frequenti.
8. Personalizzare la bici con adesivi e accessori: rende il mezzo riconoscibile anche da altri e collegato al proprietario. Una bicicletta anonima è più appetibile.
9. In caso di furto, ricordarsi di fare comunque denuncia alle forze dell’ordine: spesso le biciclette rubate rinvenute non possono essere riconsegnate al legittimo proprietario perché non ha denunciato il furto.

Le marche del test
  1. Atala
  2. Bianc
  3. Bottecchia
  4. Carraro
  5. Giant
  6. Lombardo
  7. Montana
  8. Olympia
  9. Trek




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