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Come scegliere la tua prossima mountain bike

07 marzo 2016
mountain bike

07 marzo 2016

Solida e sicura: così deve essere la mountain bike, sia per il fuori strada sia sulle tratte tranquille nei parchi in città. Ma è importante saper scegliere la taglia giusta e prendere alcuni accorgimenti per non farsi cogliere impreparati durante la pedalata. Ecco quali.

Materiali e misure

Come scegliere la tua prossima mountain bike

La qualità dipende sempre da molti fattori. Nel caso delle mountain bike è legata soprattutto ai materiali di costruzione, alle qualità delle saldature, al disegno di telaio e parti meccaniche. Se dovete comprare una bici, dunque, vanno tenute d'occhio alcune componenti come freni, cambio, forcella e telaio

In giro è possibile trovare modelli economici, ma fate attenzione: probabilmente avranno il telaio in acciaio, un materiale particolarmente rigido ed estremamente pesante. L'alluminio, invece, è decisamente più leggero, benché molto resistente: il peso medio delle bici testate, infatti, è contenuto (14 chili e mezzo). Per una mountain bike ancora più leggera, dovrete acquistarne una in lega di titanio (materiale con una grande resistenza meccanica) o in fibra di carbonio (usato in quelle per i professionisti), ma il prezzo d'acquisto, in questi casi, lieviterà molto: solo per il telaio in titanio spenderete più di 2mila euro; circa 1.800 euro per uno in fibra di carbonio.

Bici della taglia giusta

La bici deve calzare bene, proprio come un paio di scarpe. Cavalcarne una della misura giusta è fondamentale: importante, dunque, scegliere quella che fa per noi, in base alla nostra altezza. La taglia della bicicletta è in realtà la lunghezza del tubo del telaio sul quale si innesta il sellino. Questa misura è espressa solitamente in pollici, oppure viene indicata con una vera e propria taglia (S, M, L e XL). Ecco come orientarsi nella scelta della taglia giusta:
  1. per le persone che non raggiungono l'1,70 di statura, la taglia giusta è la S (17 pollici o meno);
  2. la M ( 18- 19 pollici) va bene tra 1,70 e 1,80;
  3. le persone di statura tra 1,80 e 1,90 devono comprare una taglia L (20 - 21 pollici);
  4. infine, chi supera 1,90 di altezza dovrà optare per una XL (22 - 23 pollici).

Acquistata la bici della taglia giusta, è bene che sia regolata in base alla vostra altezza e alla vostra abituale posizione di guida.

Il codice della strada per i ciclisti
Partiamo da una considerazione: la bicicletta è un "veicolo a propulsione muscolare". Il ciclista, dunque, ha l'obbligo di rispettare il Codice della strada. Secondo il Codice della strada il ciclista deve:
  1. rispettare il senso di marcia e i divieti;
  2. rispettare le precedenze e i semafori;
  3. pedalare in fila indiana e non affiancati;
  4. mantenere la distanza di sicurezza, anche fra ciclisti,
  5. tenere velocità moderata in tratti con scarsa visibilità o fondo sdrucciolevole;
  6. avere le mani libere;
  7. dotarsi di luci di posizione, catarifrangenti e campanello.
Le regole del vero biker
Esiste un codice considerato fondamentale per i biker: è quello stilato da N.O.R.B.A. (National Off Road Bicycle Association - USA), un'associazione a cui sono affiliati i maggiori club europei ed americani. Ecco le linee guida:

 

  1. dare la precedenza agli escursionisti a piedi;
  2. rallentare e usare cautela nell'avvicinare e superare altri escursionisti;
  3. controllare sempre la velocità, soprattutto in curva;
  4. restare sui percorsi già tracciati, evitare di tagliare per terreni molli: c'è il rischio di danneggiare la vegetazione e accentuare l'erosione del suolo;
  5. non lasciare rifiuti;
  6. non spaventare gli animali;
  7. rispettare le proprietà;
  8. essere sempre autosufficienti;
  9. non viaggiare da soli in zone isolate e, se si devono coprire lunghe distanze, comunicare sempre la destinazione e il programma di viaggio;
  10. rispettare la filosofia dell'escursionismo in bici, tesa al massimo rispetto della natura.
Scegliere i freni

Non è sufficiente che un freno blocchi la ruota per dire che funziona bene. In bicicletta è essenziale anche poter modulare la frenata. In questo campo si spendono i maggiori sforzi di progettazione per le mountain bike. Ecco le tipologie tra cui scegliere:

Freni a disco: l'ultima evoluzione nell'ambito delle mountain bike sono i freni a disco. Praticamente insensibile a acqua e fango, questo tipo di freno è perfetto per i rampichini: nel fuoristrada, infatti, è utile bloccare la ruota posteriore per far derapare la bici e chiudere meglio le curve. I sistemi a disco hanno solitamente un funzionamento idraulico, ma possono essere anche meccanici e azionati da un normale cavetto metallico.

V-Brake: si chiamano così per forma a V data dai due corpi del freno: sono usati nelle mountain bike e nelle city bike più evolute. Il funzionamento è semplice: il cavo esercita una trazione orizzontalmente tirando i due freni sul cerchio, come se fossero una pinza. La potenza esercitata è notevole: riesce a sopperire anche alla scarsa aderenza tra cerchio e pattino freno per la presenza di umidità o sporcizia. Sono l'alternativa economica dei freni a disco.

Cantilever: se la vostra mountain bike è vecchia, potrebbe essere dotata di cantilever, i freni utilizzati sulla bici da ciclocross della prima generazione. Il freno è composto da due parti che vengono tirate mediante un cavo posto perpendicolarmente alla bici. Questo sistema offre il vantaggio di una potenza di frenata maggiore ed evita l'accumulo di sporcizia e di fango tra freno e ruota.

Scegliere la forcella
Il cuore del telaio di una mountain bike è la forcella. Creata con lo scopo di assorbire colpi e vibrazioni che si originano durante la pedalate, deve essere resistente. La forcella subisce, infatti, il primo impatto con la strada e le sue asperità. Ma non solo: sulla forcella si concentra una buona parte del peso del ciclista. E' necessario, dunque, che la struttura sia robusta a sufficienza, ma anche leggera per poter essere manovrata con facilità, soprattutto sui terreni più impervi. Di solito la forcella è costituita da due steli cilindrici, ciascuno collegato a un lato della ruota: uno contiene una molla l'altro un cilindro pneumatico. Nella parte terminale degli steli vi sono le punte della forcella. Una funzione importante nella preimpostazione della forcella è quella di consentire un'ampia regolazione della molla per adattare il livello di ammortizzazione. Va detto però che il comportamento della forcella dipende anche da altri fattori: la differente capacità di assorbire le vibrazioni e di reagire alle sollecitazioni per esempio varia in base ai materiali scelti.
La giusta attrezzatura

In strada meglio non scherzare. Perché ogni passeggiata in bici sia un piacere, non trascurate la manutenzione regolare del vostro mezzo. Non sottovalutate l'importanza di usare sempre l'attrezzatura giusta, soprattutto se amate il fuori strada o i sentieri di montagna. Ecco quali sono le protezioni da usare e gli accorgimenti da prendere:

  • Schiena, ginocchia, gomiti: paraschiena e ginocchiere possono rivelarsi molto utili quando si usa la bici su sentieri impegnativi. Ma lo sono anche nei parchi e in città. Prezzi di partenza: ginocchiera: 30 euro; gomitiera: 20 euro; protezione schiena: 60 euro.
  • Casco in testa: caschetto omologato e ben allacciato in testa, anche se almeno per il momento non è stato reso obbligatorio. Prezzo di partenza 20 euro.
  • Fatevi notare: è importante rendersi visibili: usate abbigliamento con parti riflettenti e/o luci intermittenti da attaccare al veicolo. Prezzi di partenza: faro anteriore e posteriore: 5 euro; catarifrangenti: 4 euro.
  • Revisioni periodiche: controllate periodicamente le diverse parti della bici (telaio, catena, freni e gomme), per evitare l'inconveniente di un'improvvisa rottura
  • Rispettare il Codice della strada: in strada attenersi sempre al Codice: segnalare cambi di corsia e svolte con il braccio, seguire la segnaletica stradale, non andare contromano.