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Concorrenza e scelte informate nel settore RC Auto

01 luglio 2009

01 luglio 2009

Paolo Martinello - Presidente Altroconsumo Associazione Indipendente di Consumatori - e BEUC (Bureau Européen des Unions de Consommateurs)

I canali distributivi vincolati hanno limitato la concorrenza e le informazioni a disposizione dei consumatori nel mercato delle polizze Rc auto. Le recenti riforme del settore incentivano il ruolo di assistenza dell'intermediario assicurativo nella individuazione di un prodotto adeguato, ma per una reale scelta informata dei consumatori restano decisive le banche dati indipendenti, che riducono i tempi e i costi della ricerca.

Il processo di liberalizzazione del settore assicurativo, avviato in Italia nel 1994, aveva suscitato numerose aspettative sull'impatto positivo che la deregolamentazione di tariffe e condizioni di contratto, e una conseguente maggiore concorrenza tra le imprese assicurative, avrebbero avuto sul livello dei prezzi, sulla qualità dei prodotti offerti e sulle modalità distributive.

Tuttavia, sin dall'inizio tale processo aveva stentato a mostrare i sui effetti benefici nei termini auspicati, tanto che l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nel 1996, aveva ritenuto opportuno l'avvio di un'indagine conoscitiva, rilevando nel 2000 l'esistenza di barriere all'entrata nel settore assicurativo degli autoveicoli.

Nel 2003, con il provvedimento di chiusura dell'indagine conoscitiva, l'autorità individua e approfondisce gli effetti anticoncorrenziali derivanti all'assetto distributivo del mercato assicurativo e le sue conseguenze deleterie per i consumatori, sia per l'elevato incremento dei premi registrato sia per lo scarso livello di informazione e di scelta.

L'Autorità Antitrust ha rilevato come, successivamente alla liberalizzazione, la progressiva complessità dell'offerta in Italia non è stata accompagnata dallo sviluppo di adeguati canali distributivi in grado di facilitare, per il consumatore, il confronto tra prodotti diversi. Questa situazione è dovuta all'impiego massiccio di agenti monomandatari nella distribuzione delle polizze Rc auto, soluzione che ha ostacolato l'accesso al mercato da parte di nuovi concorrenti e che ha determinato rilevanti problemi informativi dal lato della domanda.

Le innovazioni del regime giuridico dell'attività di intermediazione assicurativa derivati dal Codice delle Assicurazioni (D.Lgs. 7/9/2005 n. 209) prima, e dalle Leggi Bersani (L. 4/8/2006 n. 248 e L. 2/4/2007 n. 40) poi, hanno posto le condizioni affinché taluni dei fattori critici puntualmente individuati dall'Autorità Antitrust per lo sviluppo di un mercato assicurativo più trasparente e concorrenziale possano essere rimossi e almeno in parte superati.

Una delle principali novità apportate dal Codice delle Assicurazioni consiste nell'aver introdotto specifici obblighi dell'intermediario nei confronti dei contraenti, con riferimento all'informazione pre-contrattuale sui prodotti assicurativi proposti e alla loro adeguatezza rispetto alle esigenze del cliente.

La seconda Legge Bersani (aprile 2007) ha previsto la realizzazione presso l'ISVAP di un servizio informativo via Internet, che consente al consumatore di comparare le tariffe applicate dalle diverse imprese di assicurazione relativamente al proprio profilo individuale, peraltro a tutt'oggi non ancora entrato in funzione. Tale strumento è del tutto analogo a quello sperimentato a partire dal 2003 da Altroconsumo, che ha costituito una banca dati diretta a offrire un servizio di comparazione dei premi Rc auto di un ampio numero di compagnie, circa il 60% del mercato.

Pare evidente che, oltre ai nuovi obblighi informativi pre-contrattuali a favore dei contraenti, all'adeguatezza dei contratti proposti e consigliati dall'intermediario (scelta "assistita") e alla libertà di quest'ultimo di poter svolgere attività distributiva per una pluralità di compagnie con un conseguente ampliamento dell'offerta al pubblico, sia necessaria anche, e forse soprattutto, la messa a disposizione dei consumatori di strumenti di comparazione efficaci e facilmente accessibili, che consentano di ridurre i costi della ricerca ed effettuare scelte informate, al fine di rendere il settore assicurativo più trasparente, dinamico e concorrenziale, a beneficio sia dei consumatori sia delle imprese più efficienti.


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