• Home
  • Sospensione pedaggi autostrade

Caos autostrade: stop ai pedaggi. Unisciti alla battaglia

Code, traffico, rallentamenti e lavori in corso. È caos autostrade. Chiediamo ai gestori di sospendere il pagamento dei pedaggi fino alla risoluzione definitiva dei problemi. Firma la petizione.

4638 partecipanti

Il supporto che ti diamo è totalmente gratuito. In questo modo diventi anche FAN di Altroconsumo e ne sostieni le battaglie

La situazione delle autostrade italiane è pessima e insostenibile. Il week-end del 4 luglio ne è l'ennesimo esempio e ha messo in luce il caos inaccettabile che ha portato alla decisione di sospendere i pedaggi in Liguria. Ma il problema riguarda tutte le tratte autostradali italiane.

Situazione delle strade insostenibile

Lavori in corso, incidenti. Sono migliaia gli automobilisti costretti a fare lunghe code e a restare fermi in auto diverse ore anche solo per percorrere un breve tratto di autostrada. Un vero e proprio calvario per cittadini, turisti, lavoratori e per chiunque, suo malgrado, stia viaggiando. Come dimostra anche la nostra inchiesta sulla viabilità in Campania.

Questa estate, in particolare, c'è il rischio concreto che il restringimento di corsie e i cambi di carreggiata dovuti ai cantieri provochino incidenti e ingorghi su strade a pagamento che dovrebbero garantire una percorribilità fluida.
Le interruzioni stradali piuttosto frequenti non sono solo un disagio, ma anche un pericolo per chi è alla guida, soprattutto se si ha fretta.

Cosa chiediamo

Altroconsumo ritiene che in un anno come questo in cui la mobilità è "per forza" concentrata in Italia e sulle strade i concessionari debbano intervenire subito per non rendere l'estate un incubo per milioni di italiani.

Abbiamo diffidato Aspi e Autostrada dei Fiori per chiedere la sospensione del pedaggio fino alla risoluzione definitiva dei problemi e al ripristino delle normali condizioni di viabilità su tutti i tratti più compromessi dai cantieri e soggetti a sequestro.

Vuoi sostenere le nostre richieste? Firma la petizione