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Notai esosi e poco trasparenti

01 maggio 2011
notai esosi

01 maggio 2011

Sono restii a rilasciare preventivi scritti e dettagliati. E nella maggior parte dei casi vanno ben oltre le tariffe massime (sforano fino al 58%). Inchiesta su 22 professionisti in 7 città.

Oltre le tariffe massime
Mai contenti. La maggioranza dei notai che abbiamo consultato (14 su 22) va allegramente oltre le tariffe massime previste dalla legge. Con punte di sforamenti del 58%, a Roma, dove due notai ci hanno dato un preventivo di quasi 1.200 euro superiore ai massimi. Da pubblici ufficiali, quali sono i notai, ci si aspettava compensi coerenti con la tariffa nazionale, ma anche disponibilità a rilasciare preventivi scritti. Preventivi dettagliati e trasparenti. Così non è stato. Sono questi i principali risultati emersi dall’inchiesta che Altroconsumo ha svolto in 7 città (Torino, Milano, Padova, Roma, Bari, Napoli e Palermo).

Un rogito per l’acquisto della prima casa
Il caso prospettato era facile facile: il rogito per l’acquisto della prima casa in contanti. Quindi non c’era neanche il problema del mutuo. Avevamo in mano la visura di una casa (chiaramente diversa per ogni città), per poter fornire il valore delle rendita catastale (su cui si calcolano le imposte); abbiamo specificato anche il prezzo di acquisto. La tariffa massima del compenso si stabilisce in base a tabelle contenute in un decreto ministeriale (del 27 novembre 2001). Cresce gradualmente con l’aumentare del valore dell’atto: nel nostro caso, il prezzo di acquisto della casa. Fornire un preventivo non era un’impresa ardua, tant’è che alcuni studi ce l’hanno inviato via email nel giro di qualche ora.

Se vuole, prenda appunti
Soltanto Tredici notai su ventidue ci hanno fornito un preventivo dettagliato, in cui erano specificate le singole voci. Altri hanno indicato solo il valore complessivo, oppure hanno semplicemente distinto l’onorario dal totale. I notai sono anche restii a rilasciare preventivi scritti. A Napoli siamo riusciti a ottenerlo, solo dietro insistenza. A Bari e Palermo niente di scritto, il massimo che siamo riusciti ad ottenere è stato il permesso a prendere appunti, alcune volte su un foglio offerto dal notaio (ma non era carta intestata). A Roma, due notai sono stati disponibili a rilasciarci il preventivo solo a voce. Sempre nella capitale, un notaio ci ha fatto pagare 50 euro per avere un preventivo, che invece va rilasciato gratuitamente.

Quei 1.200 euro in più del previsto
Alla poca trasparenza, si aggiunge l’esosità dei preventivi. Le differenze tra compenso richiesto e quello massimo previsto per legge sono spesso di diverse centinaia di euro, non proprio bruscolini. A Roma i casi più gravi: come si è detto, quasi 1.200 euro in più rispetto ai massimi. Ma anche a Napoli due notai sforano di tanto: 656 euro uno e 612 l’altro. I più virtuosi – è il caso di dirlo – un notaio di Palermo e un altro di Torino: entrambi “scontano” i massimi del 18%.


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