News

Prestiti per ristrutturare casa

01 ottobre 2011
prestiti ristrutturazioni

01 ottobre 2011

Siamo andati in 120 banche di sei città italiane (Bari, Bologna, Milano, Napoli, Roma e Torino) nei panni di potenziali clienti che avevano bisogno di un prestito di 10mila euro per rifare il bagno e, in una seconda visita, di un finanziamento di 50mila euro per la ristrutturazione di un appartamento.

Poca trasparenza
Le offerte che abbiamo portato a casa sono poco trasparenti: la maggior parte delle banche fa fatica a consegnare i moduli che contengono le condizioni del prestito (l’Ebic per i prestiti, l’Esis per il mutuo), ma dispensa inutili depliant pubblicitari a mo’ di informativa. Questo comportamento elusivo danneggia i clienti limitando non solo la possibilità di fare una scelta consapevole, ma anche di risparmiare confrontando le offerte sul mercato.

Vi affibbiano anche un conto e una polizza
La nostra inchiesta ha messo in evidenza una pratica commerciale scorretta
adottata dalla stragrande maggioranza delle banche quando vendono il debito. Prestiti e mutui sono concessi solo a chi apre un conto corrente e sottoscrive la polizza vita sponsorizzata dalla banca. Per accedere al credito bisogna comprare altri due prodotti della casa, volenti o nolenti.  Il problema è che questi obblighi in molti
casi non sono indicati nei contratti per cui formalmente sono facoltativi. Anche perché i costi dell’assicurazione e della polizza se obbligatori devono essere inseriti nel Taeg, il costo complessivo del mutuo o prestito.

Per una scelta consapevole
- Non fermatevi alla banca in cui avete il conto corrente, confrontate le offerte di più istituti di credito chiedendo il modulo standard europeo (Ebic) e guardate il Taeg che indica il costo complessivo del prestito.
- Fate attenzione alle condizioni del prestito : in molte banche è obbligatorio aprire un conto corrente con i relativi costi.
- Occhio alle polizze legate al finanziamento: se sono obbligatorie ai fini dell’erogazione dello stesso verificate che il costo sia stato inserito nel Taeg, tasso annuo effettivo globale. Se non è così, chiedete alla banca di includerlo per poter fare un confronto reale con altre offerte.
- Per non rischiare il sovraindebitamento fate in modo che il totale delle rate che pagate ogni mese non superi il 30% del vostro reddito mensile. Una volta ottenuto il finanziamento, non pagate in ritardo le rate. Il rischio è di entrare nelle banche dati dei cattivi pagatori e di non aver più accesso al credito in futuro.


Stampa Invia