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Bollette, puoi pagarle a rate anche dopo la scadenza

17 giugno 2015

17 giugno 2015

L'Autorità per l'energia elettrica e il gas (Aeeg) ha approvato una delibera che consente la rateizzazione delle bollette di luce e gas, anche dopo la scadenza. Più tempo a disposizione, quindi, e maggiori garanzie per i clienti non troppo regolari nei pagamenti.

Le bollette sono in scadenza ma non sai se riuscirai a pagarle in tempo? Ora c'è una buona notizia: puoi chiedere la rateizzazione anche dopo che sono scadute. Ma c'è di più. In caso la fattura non venga pagata, il gestore non potrà sospendere la fornitura senza prima averti avvisato con una raccomandata. Queste le novità introdotte dall'Autorità dell'Energia, proprio per cercare di venire incontro a chi non riesce a pagare entro le scadenze  per evitare i fastidiosi distacchi, finora previsti in tempi estremamente ristretti.

Cosa cambia?

In particolare, è previsto un allungamento delle tempistiche per la richiesta di rateizzazione:  

  • entro 10 giorni successivi alla scadenza della bolletta (finora la domanda non poteva essere inviata dopo la scadenza), cioè entro 30 giorni dalla sua emissione, tempo in più che viene concesso anche nei casi di fatturazione a conguaglio o di addebito di consumi non registrati dal contatore per malfunzionamento non imputabile al cliente;
  • in caso di bollette non pagate, il gestore non potrà procedere alla richiesta di sospensione della fornitura senza prima aver inviato al cliente, per raccomandata, una comunicazione di messa in mora riportando la nuova scadenza per pagare e la data in cui potrà essere richiesta la sospensione della fornitura;
  • si riducono anche le tempistiche per la messa in mora dell'utente. In caso di morosità reiterata il termine minimo per provvedere al pagamento è di 10 giorni dall'emissione della comunicazione,  mentre in caso di morosità non reiterata il tempo minimo sale a 20 giorni;
  • per i clienti che più volte sono risultati in ritardo con i pagamenti (morosità reiterata), e che non hanno diritto al bonus sociale, è prevista la possibilità di un incremento del deposito cauzionale, con una riduzione, però, dei tempi a disposizione per pagare oltre la scadenza che si riducono a 10 giorni, anziché ai 20 previsti per tutti;
  • il gestore, inoltre, in caso di conguagli o importi anomali, deve comunque rispondere a reclami scritti

Risarcimenti

Ma non ci sono soltanto obblighi da parte dell'utente. Anche il gestore dovrà rispettare tempistiche e modalità per la messa in mora. In caso contrario, il cliente potrà ottenere risarcimenti pari a:

  • trenta euro, se la fornitura viene sospesa per morosità, senza comunicazione di costituzione in mora per raccomandata;
  • venti euro, se la fornitura viene sospesa per morosità e il venditore, pur avendo inviato la raccomandata, non ha rispettato le tempistiche previste. Non può inoltre essere richiesto il pagamento di ulteriori importi per la sospensione o riattivazione della fornitura.

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