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Tariffe elettricità, Antitrust indaga su Enel, A2A e Acea

12 maggio 2017
Rimborsi energia

12 maggio 2017
Enel, Acea e A2A, secondo l'Antitrust, hanno sfruttato i dati degli utenti del proprio Servizio di maggior tutela per proporre offerte del merato libero. Una pratica scorretta nei confronti di consumatori e concorrenti. Se davvero vuoi risparmiare passando al mercato libero, non fidarti delle proposte che ricevi: confronta le offerte con il nostro servizio online.

Sei mai stato contattato dal tuo stesso fornitore di energia elettrica per proporti di passare dal servizio di maggior tutela al mercato libero? Se il tuo fornitore è uno tra Enel, Acea e A2A potrebbe aver sfruttato i dati (anagrafici e di fatturazione) che ti riguardano per farti la proposta commerciale. Una pratica che, secondo l'Antitrust, si può considerare scorretta nei confronti degli altri concorrenti che questi preziosi dati non hanno.

Oggi, secondo le nostre stime, una famiglia può arrivare a risparmiare fino a 250 euro l’anno passando al mercato libero, ma l'unico modo per scegliere in maniera occulata è mettere a confronto le offerte sul mercato. Noi ti aiutiamo a farlo: se davvero vuoi risparmiare, confronta le tariffe di luce e gas con il nostro servizio online.

Confronta le offerte luce e risparmia

Inoltre, sempre in barba alla concorrenza, i tre fornitori di energia avrebbero sfruttato la fiducia che i propri clienti hanno nei loro confronti (dovuta più che altro al fatto che si tratta di marchi conosciuti perché sul mercato da sempre) per proporre loro un'offerta a mercato libero. Per questo motivo, i tre operatori sono finiti sotto la lente dell'Antitrust che ha aperto un'istruttoria.

Maggior tutela e Libero mercato

Enel, A2A e Acea sono provider da sempre presenti sul mercato, per questo, oltre alle offerte di mercato libero (commercializzate al pari degli altri provider), commercializzano anche la tariffa di maggior tutela, cioè le condizioni economiche – contrattuali decise dall’Autorità per l’energia, veicolate da dei provider dedicati e ancora utilizzate dalla maggioranza dei consumatori domestici (68% del mercato: a spanne 20 milioni di contatori in rapporto a un totale di quasi 30 milioni). L'esclusiva della gestione del servizio di maggior tutela per legge è concessa ai cosiddetti distributori, ovvero quei soggetti che svolgono l’attività che prevede il trasporto dell’elettricità nell’”ultimo miglio” della rete e la gestione e lettura dei contatori.

Enel, A2A e Acea avrebbero quindi usato dati che sono solo in loro possesso per spostare indebitamente a proprio vantaggio le dinamiche di mercato, a danno degli altri competitor. In questi tempi, in cui si parla del superamento della maggior tutela, come ipotizzato dal Ddl Concorrenza, la competizione tra i provider si preannuncia serrata: il timore di perdere quote di mercato potrebbe avere indotto a comportamenti non leciti. 


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