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Fotovoltaico: oggi meno conveniente

01 luglio 2011

01 luglio 2011

Mentre il mercato attende una nuova generazione di pannelli meno costosi e più efficienti, il governo ha dato il via libera al quarto conto energia. Incentivi ridotti e tempi di rientro dall’investimento allungati.

Meglio sbrigarsi
Non c’è tre senza quattro, verrebbe da dire. Lo scorso 5 maggio è stato infatti dato il via libera al quarto conto energia dedicato a chi, aziende e privati, ha intenzione di installare sul proprio tetto o in un campo di proprietà i pannelli fotovoltaici.
Un provvedimento che in molti aspettavano, soprattutto dopo la decisione presa lo scorso marzo dal ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, di chiudere anticipatamente la concessione degli incentivi contenuti nel terzo conto energia, che sarebbe invece dovuta durare fino al 2013.

Dal primo al quarto conto energia, il prezzo “politico” in base a cui il gestore del servizio elettrico (Gse) paga l’energia prodotta dai pannelli e introdotta nella rete nazionale si è sensibilmente ridimensionato. Oggi, in base al quarto conto, per chi decide di installare un sistema fotovoltaico entro il 2012, le tariffe incentivanti per impianti da 3 kW, che durano e rimangono invariate per vent’anni, vanno dai 34 centesimi di euro a kWh di ottobre 2011 (erano 45 nel 2007) ai 25,2 del secondo semestre 2012, contro un prezzo di mercato di 10 centesimi.

L’unica cosa certa, per ora, è che chi arriva prima meglio alloggia, poiché il quarto conto energia prevede che gli incentivi si riducano ogni anno fino a scomparire nel 2017.  

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