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Come funzionano i rimborsi in caso di blackout

06 luglio 2015
indennizzi

06 luglio 2015

L'ondata di caldo, che sta mettendo in ginocchio tutta Italia, ha provocato diversi problemi anche alla forniture di energia. Per ovviare ai disagi degli utenti, l'Autorità prevede rimborsi  automatici direttamente in bolletta. Ecco cosa devi sapere in caso di blackout

come ottenere rimborsi

Il caldo scoppiato in questi giorni ha portato, non solo disagi, ma anche un susseguirsi di blackout. Proprio per ovviare ai disagi causati dalle interruzioni per eventi eccezionali, l’Autorità per l'energia elettrica e il gas ha istituito dal 2008 un fondo speciale, grazie al quale scattano rimborsi automatici nelle bollette in caso di interruzioni prolungate per cause di forza maggiore.

Come funzionano i rimborsi

I rimborsi vanno da un minimo di 30 euro (per oltre 8 ore di interruzione) fino a un massimo di 300 euro per tre giorni di stop e sono a carico non degli operatori, ma di un sistema di natura mutualistica. Se, invece, la fornitura si interrompe per colpa del distributore, dal 2009 esiste un sistema di rimborsi automatici introdotto dall’Autorità, che prevede indennizzi tanto più elevati quanto più si prolunga il disservizio, da un minimo di 35 a un massimo di 105 euro. In questo caso, gli indennizzi in bolletta a favore dei consumatori sono a carico delle società distributrici.

Non è necessario farne richiesta

Gli indennizzi sono erogati dal venditore di energia in bolletta entro il primo ciclo di fatturazione utile decorsi 60 giorni dall'interruzione (180 giorni se le interruzioni coinvolgono più di 2 milioni di utenti), senza che il consumatore ne faccia richiesta. I rimborsi possono essere visualizzati direttamente in bolletta sotto la voce "Rimborso automatico per mancato rispetto dei livelli specifici di qualità definiti dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas, corrisposto in misura forfettizzata”. È bene ricordare che, se non sei in regola con i pagamenti delle bollette, il venditore non è tenuto a corrispondere l'indennizzo.

Se il rimborso non viene accreditato

Nel caso di mancato accredito, il consumatore potrà richiederlo al proprio venditore o direttamente al distributore locale presentando una domanda entro sei mesi dall'interruzione. L'impresa distributrice valuterà la richiesta e deve provvedere, entro tre mesi, all'accredito o all'invio della risposta scritta negativa motivata.

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