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Lampadina a ioni Active Ion Light

01 novembre 2009

01 novembre 2009
Che le lampadine a fluorescenza consumino meno e durino di più rispetto a quelle a incandescenza (progressivamente fuori dal mercato europeo) è un fatto. Ma che addirittura vantino qualità miracolose è un’altra cosa. Quindi, lasciano a dir poco perplessi le caratteristiche vantate sulla confezione della lampadina G3 Ferrari "Active Ion Light". Per un costo di 12 euro, non solo fa luce ma, a detta del produttore, “purifica l’aria del tuo ambiente eliminando pollini, polvere, fumo, sostanze inquinanti e odori sgradevoli”. Ma non basta, perché “riduce virus e batteri”. Peccato che non sia in grado di rifare i letti, lavare le stoviglie e pulire la lettiera del gatto: in questo caso sarebbe stata proprio perfetta.
Non serve mettere alla prova Active Ion Light per smentire ciò che viene strillato sulla confezione: non si capisce come una lampadina a fluorescenza, costituita da un circuito chiuso, possa essere in grado di emettere ioni. Né tanto meno come questi ultimi, o la luce stessa, possano agire contro i batteri (solo i raggi UV, a determinate condizioni, hanno una comprovata efficacia battericida). È altrettanto campata in aria l’affermazione che questa lampadina sia capace di emettere radiazioni con un'energia sufficiente per eliminare odori e microrganismi nell’aria di casa.
Specialmente in questi tempi di timore per pandemie influenzali, è a dir poco scorretto far intendere a eventuali acquirenti in buona fede che una semplice lampadina sia in grado di disinfettare l’aria di casa e di opporsi a virus e batteri.

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