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Luce e gas, in pochi cambiano fornitore

25 luglio 2013
luce e gas

25 luglio 2013

Nonostante la liberalizzazione, pochi italiani sono passati a un altro fornitore: solo un terzo in dieci anni per l'elettricità; per il gas si scende al 23%. E chi ha fatto il passaggio non è così soddisfatto del risparmio. Serve l'azione degli utenti per una tariffa finalmente conveniente. Partecipa al primo gruppo d'acquisto per l'energia "Abbassa la Bolletta".

Gli italiani stentano a cambiare fornitore di energia: nonostante la liberalizzazione, infatti, solo un terzo ha fatto lo switch di operatore per l'elettricità e le cose non vanno meglio per il riscaldamento a gas, per cui si è scelto di passare a un altro provider solo nel 23% dei casi. Qualcuno, poi - ma in quota ancora inferiore -, ha semplicemente attivato nuove tariffe rimanendo nell’ambito dello stesso fornitore di energia. Cambiare operatore, invece, potrebbe - potenzialmente - generare un forte risparmio per i consumatori: vogliamo raggiungere questo obiettivo con il primo gruppo d'acquisto per l'energia e il gas.

 

Partecipa al gruppo d'acquisto

Si cambia per risparmiare

La maggioranza di chi ha fatto il passaggio (dal 90% dell’elettricità al 75% del gas), lo ha deciso nella speranza o nella convinzione di poter risparmiare. C’è anche chi cambia per la bassa qualità del servizio clienti, parametro sempre più importante per l’utente informato. 

Ma non si è così soddisfatti

La liberalizzazione, però, secondo il campione intervistato, non ha ancora portato i benefici sperati, vuoi per la pigrizia dell’utente medio, vuoi per i pochi effettivi sgravi sulla bolletta degli utenti che hanno provato a cambiare. Per cui, gli italiani che hanno cambiato fornitore sono praticamente equamente divisi tra soddisfatti e insoddisfatti, con una leggera prevalenza di questi ultimi. E il voto medio dato ai risparmi ottenuti non raggiunge la sufficienza né per l’elettricità né tanto meno per il gas naturale.

Gioca un ruolo attivo

Visto che la liberalizzazione, da sola, non sembra funzionare, bisogna introdurre un elemento nuovo sul mercato, il sasso nello stagno delle utenze: Abbassalabolletta.it, il primo gruppo di acquisto sull’energia, ha proprio questo obiettivo e in soli due mesi di vita viaggia oltre le 86.000 adesioni. Di questi utenti, il 70% è ancora sul mercato tutelato dell’energia elettrica, l’80% sul mercato tutelato del gas. Il 46% ha utenze energia nel Nord Ovest, 23% al Centro, 17% Nord Est, 14% Sud e Isole. In totale sono state da loro dichiarati 162 gigawatt/ora (gWh) di consumi totali di energia elettrica e 120 milioni metri cubi di consumi totali di gas. 

Negozieremo la tariffa più conveniente per te

Decine di migliaia di consumatori hanno deciso, dunque, di giocare un ruolo attivo sul mercato sedendosi - attraverso Altroconsumo - al tavolo della negoziazione con i fornitori di energia elettrica, allo scopo di ottenere il contratto trasparente più conveniente per il proprio profilo d’utenza. E più siamo, più forza negoziatrice avremo.

Come si aderisce, senza vincoli

Le adesioni al gruppo d’acquisto energia sono gratuite, non vincolanti e si raccolgono sino al 18 settembre prossimo: basta registrarsi sul sito di Abbassa la Bolletta. Il giorno dopo l'asta tra fornitori deciderà chi si aggiudicherà questo bacino di migliaia di utenti. Nessun consumatore registrato al gruppo d’acquisto, quindi, sarà costretto a cambiare fornitore: saputa l'offerta ottenuta, sarai libero di valutarla e di decidere se cambiare o meno fornitore.

Prepariamo il terreno

Noi, intanto, stiamo già preparando il terreno: finora abbiamo inviato oltre 500 lettere a tutti i fornitori di energia italiani autorizzati alla vendita di luce o gas, abbiamo ricevuto oltre 40 richieste di incontro per chiarimenti e dettagli sul progetto e partecipato a oltre 20 meeting con i fornitori per presentare nel dettaglio le modalità di partecipazione all’asta e raccogliere spunti e feedback da parte dei singoli operatori.


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