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Luce e Gas ribassi in vista

16 gennaio 2009

16 gennaio 2009

L'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha adeguato le tariffe, questa volta ribasso, grazie alla forte discesa del prezzo del petrolio: -5,1% per l'energia elettrica e -1% per il gas. Bonus sociale per le famiglie in difficoltà.

Finalmente una buona notizia per quanto riguarda le bollette di energia elettrica e gas. L'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha adeguato le tariffe, questa volta ribasso, grazie alla forte discesa del prezzo del petrolio: -5,1% per l'energia elettrica e -1% per il gas. Ci si poteva, forse, aspettare un ribasso più consistente, visto l'andamento degli idrocarburi nei mesi precedenti, ma non dobbiamo dimenticare che i sistemi di aggiornamento tariffari sono congegnati in modo da distribuire nel tempo gli effetti dei rialzi e dei ribassi del petrolio sul costo della luce e del gas.

Bonus sociale: sconto in bolletta
Altra novità è l'introduzione, a partire da gennaio 2009, del bonus sociale previsto per le forniture di energia elettrica, di cui possono beneficiare gli utenti che si trovano in situazioni di disagio economico o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona in gravi condizioni di salute.

Nel primo caso, bisogna avere un Isee (Indicatore situazione economica equivalente) non superiore a 7500 euro: a un utente con consumi annui medi (cioè pari a 2700 KWh) è garantito un risparmio di spesa pari a circa il 20% (l'importo corrispondente è portato in detrazione dell'importo dovuto in bolletta). Per fare un esempio, una famiglia di quattro persone con un solo reddito di circa 23.00 euro lordi, cha non abbia né una casa di proprietà, né ulteriori beni di tipo patrimoniale, rientra nella soglia stabilita.

Il bonus per le famiglie in cui è presente una persona in gravi condizioni di salute è invece collegato alla necessità di dotarsi di speciali macchinari che consumano parecchia energia elettrica. I due bonus sono cumulabili nel caso in cui i requisiti per ottenere entrambi siano contemporaneamente verificati.

Il bonus per disagio economico ha durata temporanea pari a 12 mesi e ogni anno si dovrà richiedere il rinnovo. Il bonus per disagio fisico, invece, avrà validità fino a quando sarà necessario l'utilizzo delle apparecchiature mediche. Per tutti gli utenti che presenteranno la loro domanda entro il 31 marzo 2009 è inoltre previsto il riconoscimento dei bonus per tutto il 2009 e, retroattivamente, anche per il 2008, se per tale anno si era in possesso dei requisiti.

Che fare per ottenere il bonus?

È necessario presentare una domanda al proprio Comune di residenza, presentando una serie di documenti:

  • l'apposito modulo di richiesta, reperibile presso i Comuni, sul sito internet dell'Authority e anche su www.bonusenergia.anci.it, il sito attraverso il quale i Comuni invieranno le informazioni alle aziende elettriche che dovranno erogare i bonus;
  • in caso di richiesta per disagio economico, una copia valida dell'Isee (che ha validità per un anno) della propria famiglia (ottenibile tramite Caf o Comune);
  • in caso di richiesta per disagio fisico, la certificazione dell'Asl che attesta tale disagio, oppure un'autocertificazione, nel caso in cui il cliente risulti nell'elenco delle utenze non interrompibili, a causa dei macchinari medici da lui utilizzati;
  • copia della carta d'identità.

La riforma della tariffa domestica: penalizzati i consumi medio-bassi
L'introduzione del bonus sociale segna una novità nel sistema di tariffazione, non più basata sul principio di agevolare i consumi bassi, ma le reali necessità economiche degli utenti. Con la nuova struttura tariffaria è importante cercare di capire di quanto aumenterà la spesa delle utenze che, pur appartenendo alla categoria dei bassi consumi, non avranno i requisiti per beneficiare del bonus sociale. I grafici evidenziano le variazioni di spesa che si prevede saranno sostenute per diversi profili di consumo, a seguito di tale riforma. Si può notare che gli incrementi più sostenuti riguardano i consumi estremamente bassi (+13,37% per chi consuma 900 KWh all'anno), diversamente da quanto succede per chi consuma molto, che si troverà a pagare meno di quanto avrebbe pagato con la vecchia struttura tariffaria.

Non siamo del tutto soddisfatti della riforma: infatti, l'introduzione di scaglioni di ampiezza proporzionale ai componenti del nucleo familiare sarebbe stata più in grado di tenere conto delle diversità presenti tra le varie categorie di consumatori, con particolare attenzione alle esigenze delle famiglie numerose che, consumando inevitabilmente molto, si vedono applicati gli scaglioni più elevati della struttura tariffaria.

Un'ultima notizia riguarda il settore del gas: anche per il metano cominciano a farsi sentire, seppur con ritardo maggiore rispetto all'energia elettrica, le riduzioni del costo del petrolio. Nel decreto anti -crisi, presentato recentemente dal Governo, è prevista l'istituzione di un bonus sulle bollette del gas, destinato alle famiglie in stato di difficoltà economiche. Nei prossimi mesi l'AEEG definirà le regole tecniche per l'accesso a tale beneficio.


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