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Quest'anno chi ha consumi elettrici bassi spenderà di più. Ecco perché

05 gennaio 2017
Luce e gas: nel 2017 spenderemo di più. Ecco perché

05 gennaio 2017
Questo 2017 porterà alcune importanti novità nel mercato dell'energia. Il progressivo superamento del vecchio sistema di fatturazione comporterà bollette più salate per le utenze con consumi bassi. Le famiglie numerose, viceversa, avranno una riduzione di spesa rispetto all'anno scorso. Vediamo cosa cambia.

Le voci che si sono inseguite negli ultimi mesi del 2016 sono state confermate. Con il nuovo anno le famiglie poco numerose dovranno mettersi l'anima in pace: per loro sono in vista bollette di luce e gas più alte. Non trattandosi di aumenti stagionali, come nel caso del gas, sarà la spesa per la luce a subire un'impennata visibile, a causa dell'aumento delle cosiddette quote fisse. Viceversa, da qualche tempo, il prezzo dei kWh consumati sta progressivamente calando. Di fatto, perciò, le famiglie numerose, con consumi più alti, beneficeranno di bollette più leggere nel corso del 2017.

Verso una maggior chiarezza della fatturazione e delle offerte

La motivazione di queste variazioni è da attribuire al cambiamento del sistema di tariffazione. Iniziata lo scorso anno, l'operazione arriverà a conclusione nel 2018. A partire dall'anno in corso si comincia con la riduzione degli scaglioni che diventano solo due: avremo quindi un determinato costo al kWh se ne consumiamo da 0 a 1800 e un altro se i kWh consumati superano la soglia di 1800. Così sarà più facile capire quanto si paga e, soprattutto, se si sta pagando il giusto. Gli scaglioni verranno definitivamente eliminati dal 2018, la conseguenza più evidente sarà una maggiore chiarezza sia nella fatturazione che nelle offerte proposte dai diversi operatori.

Penalizzato chi consuma poco: spenderà il 13% in più

La riforma ha aspetti positivi, è vero, ma anche alcuni risvolti negativi. La progressiva eliminazione degli scaglioni comporta infatti un aumento delle quote fisse, aspetto che inevitabilmente inciderà maggiormente sulle famiglie con consumi bassi. Per capire meglio l'entità di questi incrementi, abbiamo fatto qualche stima. Se l'anno scorso per una famiglia di due persone (con un consumo di 1.500 kWh annui) si stimava una spesa annua di 268,50 euro, per il 2017 la stima supera i 304 euro. Dati alla mano, perciò, in un anno si spenderanno 35 euro in più (+13,3%). A pesare in maniera significativa è l'incremento della quota fissa e della spesa legata alla potenzia del proprio contatore (generalmente 3 kW): si passa dai quasi 73 euro pagati nel 2016 ai 118 nell'anno in corso. 

Spesa ridotta di 46 euro per le famiglie numerose  

Come abbiamo anticipato in precedenza, per le famiglie più numerose e, quindi, quelle che consumano di più, per il 2017 si prospetta una stima di spesa più bassa. Prendiamo come esempio una famiglia di 3-4 persone (con un consumo di 3.180 kWh annui): nel 2016 la stima della spesa era pari a 649, 30 euro, mentre da gennaio è prevista una spesa di 602,7 euro annui. In questo caso la riduzione della spesa si attesta a circa 46 euro (-7,2%), a conferma del fatto che la riforma avvantaggia le famiglie numerose che, inevitabilmente, consumano di più e riescono così ad ammortizzare l'impatto delle quote fisse.

Potremo adattare la potenza del contatore alle nostre esigenze 

Tra le novità del 2017, c'è anche la possibilità di modificare la potenza del proprio contatore. In pratica si potrà scegliere il livello più adatto alle proprie esigenze, tarando quindi la spesa in base ai propri consumi. Fino ad oggi i clienti domestici hanno avuto un contatore con potenza pari a 3 kW e, nel momento in cui questi non dovessero essere sufficienti, era possibile passare a 4,5 kW, con un incremento di spesa importante. Da quest'anno la potenza potrà essere aumentata o diminuita anche solo di 0,5 kW, operazione che consentirà di avere un contatore personalizzato sulle proprie esigenze e, quindi, di contenere la spesa.

Per risparmiare la soluzione è solo una: cambiare tariffa 

C'è un modo per alleggerire la spesa? La risposta è sì. Bisogna precisare che le stime riportate si riferiscono alle tariffe del mercato tutelato (stabilite dall'Autorità per l'energia), quindi passare al mercato libero può aiutarci a risparmiare. Prendendo come riferimento il profilo di consumo medio (1.500 kWh annui), se si decide di effettuare un cambio tariffa scegliendola tra quelle del mercato libero presenti anche nel nostro comparatore, è possibile risparmiare anche più di 60 euro all'anno. Per ottenere il risparmio più consistente, però, la soluzione migliore continua a essere aderire ad Abbassa la bolletta. Con l'offerta vincitrice è possibile risparmiare da quasi 100 euro (per il profilo da 1.500 kWh) e fino a oltre 100 euro (per il profilo da 3.180 kWh) rispetto alla tariffa regolata.


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