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Se la Robin tax la paghiamo noi: firma la petizione per il rimborso

11 febbraio 2013
robin tax

11 febbraio 2013

Bollette di luce e gas gonfiate per recuperare quanto versato per la cosiddetta Robin tax. Così le imprese del settore energetico aggirano un esplicito divieto, a discapito dei consumatori. Firma la petizione per richiedere il rimborso di quanto non dovuto.

L’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas ha segnalato al Parlamento che numerose imprese del settore energetico e petrolifero avrebbero trasferito negli ultimi anni sui consumatori l’addizionale sull’Ires (la cosiddetta “Robin tax”), addebitandola sulle bollette di luce e gas e sui carburanti. Chiediamo al Governo e all’Authority di comunicare i nomi delle aziende coinvolte, l’entità degli addebiti scaricati sui consumatori e che venga predisposto il rimborso automatico per gli utenti.
La tassa caricata sulle bollette dei consumatori
Introdotta nel 2008, la cosiddetta Robin tax è mirata a colpire gli extra profitti di alcune tipologie di imprese. Si tratta, in sintesi, di un provvedimento attraverso il quale si cerca di sottrarre un po' di utili alle aziende del settore dell'energia, in vista di una ridistribuzione. Aggirando il divieto di "traslazione", secondo il rapporto dell'Autorità per l'Energia, molte imprese che pagano la Robin tax la scaricano poi sui consumatori. Questo significa, al lato pratico, che le aziende (199 su 476) avrebbero recuperato la redditività sottratta dalla tassa aumentando il differenziale tra il prezzo d'acquisto e i prezzi di vendita. Lo svantaggio per i consumatori finali è quantificabile in 1,6 miliardi di euro, cifra che viene sistematicamente caricata sulle bollette di luce e gas e sui prezzi del carburante.

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