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Eni gas e luce sanzionata per le maxi bollette. Ti aiutiamo a difenderti

Bollette arrivate in ritardo e con importi palesemente incoerenti, richieste di conguaglio per periodi ormai prescritti (più vecchi di 5 anni), autoletture ignorate e selleciti di pagamento ingiustificati. Scatta la sanzione dell'Autorità per Eni gas e luce. Sei cliente Eni e anche tu hai qualcosa che non torna in bolletta? Ti aiutiamo noi.

  • di
  • Luca Cartapatti
16 luglio 2018
  • di
  • Luca Cartapatti
Eni

Un milione e ottocento mila euro di sanzione per scorretta fatturazione dei consumi di elettricità e gas. Eni Gas e Luce, storico fornitore di gas, è stato sanzionato dall’Antitrust per una serie di errori e gravi ritardi nella fatturazione ai propri clienti. Un problema che ha coinvolto sino ad ora migliaia di utenti ma con problematiche spesso differenti tra loro: dalla richiesta di conguagli per periodi prescritti, all'invio di bollette in ritardo e con importi non coerenti con i consumi, fino all'emissione di solleciti di pagamento anche in casi in cui non era dovuto. È successo anche a te? I nostri avvocati sono a tua disposizione per risolvere il problema.

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Se la bolletta non arriva, meglio attivarsi

Beninteso, fatture di conguaglio e ricalcoli sono comuni anche agli altri operatori (soprattutto nel settore gas), ma in questo caso hanno portato il Garante a decidere per una sanzione (anche se ridotta a fronte degli impegni presi da Eni). Tuttavia una sanzione dell'Autorità non implica in automatico un rimborso per l'utente. Ecco perché è importante muoversi per tempo e nella maniera corretta per far valere i propri diritti. Ma quali sono i segnali per capire se le tue bollette sono a posto? E cosa fare se hai ricevuto una bolletta di importo molto elevato, magari dopo un lungo periodo di silenzio da parte di Eni? Noi possiamo darti una mano.

Non solo maxi-bollette: ci siamo noi

Sei cliente Eni e qualcosa non torna nella tua bolletta? Ecco le problematiche per cui è stato sanzionato il gestore e che potrebbero interessare anche a te:

  • ha inviato bolletta, di ingente importo, con parecchio ritardo. In alcuni casi non si è tenuto conto delle autoletture inviate dal cliente;
  • ha inviato bollette basate su importi palesemente incoerenti;
  • ha addebitato consumi ormai prescritti, ovvero riferiti a oltre cinque anni prima della data in cui è avvenuto il consumo per il gas oppute a oltre due anni per la luce;
  • non ha fornito supporto ai reclami in modo tempestivo;
  • ha inviato solleciti di pagamento anche quando non avrebbe dovuto.

Se è capitato anche a te uno di questi casi e non ti tornano i conti è meglio intervenire subito. Ricorda, infatti che con il reclamo si blocca il processo di riscossione della bolletta sino a che non si è chiarita la situazione. In altre parole, Eni non può pretendere il pagamento fino a che non si è chiarito il motivo dell’importo anomalo.

Se hai bisogno di aiuto per fare reclamo, oppure vuoi vederci chiaro sui conti che non tornano nelle tue bollette, gli avvocati e gli esperti del nostro servizio di consulenza sono a tua disposizione. Se sei socio Altroconsumo ricordati di accedere al sito con le tue credenziale per poter chiamare gratuitamente il numero della consulenza riservato ai soci. Altrimenti lascia il tuo numero: verrai richiamato per avere la tua consulenza.

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Se la bolletta non arriva, meglio attivarsi

Se è tanto tempo che non ricevi la bolletta (più di tre mesi) presta attenzione a quanto succede e non aspettare troppo. Potresti appartenere alla categoria dei clienti che tra un po’ riceveranno un maxi conguaglio. Anche in questo caso, per sapere cosa puoi fare il nostro servizio di consulenza è a tua disposizione.

Consigli per evitare brutte sorprese

Nel frattempo è bene non perdere le buone abitudini: fai l’autolettura, molto utile in questi casi. Leggi i numeri del tuo contatore (solo quelli bianchi su sfondo nero) e invia il dato a Eni. Sulla bolletta, nella prima pagina, troverai le indicazioni per inviare i dati al Gestore. Ti consigliamo di fare l’operazione dal sito a da app, tenendo traccia dell’avvenuta trasmissione del dato. Questa semplice operazione ti mette al riparo da letture stimate e da fatture di conguaglio, non sempre facili da capire. Se dovese emergere qualche problema in seguito, la prova dell’autolettura renderà più semplice la soluzione del disguido.