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Rilevatori di gas: occhio a chi bussa alla porta

24 febbraio 2014
rilevatori gas

24 febbraio 2014

Si presentano a casa e, con condotte poco trasparenti, vi convincono ad acquistare un rilevatore di gas. L’Antitrust ha condannato per pratiche commerciali scorrette tre aziende. Le vendite porta a porta però continuano. In generale, fai attenzione a quello che ti propongono e pensa bene prima di firmare. Se lo hai già fatto, puoi recedere entro 10 giorni. Ecco come fare.

Ci avete scritto in tanti: dei venditori si presentano a casa vostra e, facendo leva sulla vostra paura e sul pericolo di fughe di gas, vi spingono ad acquistare un rilevatore. La pratica è ben congeniata: i venditori bussano prevalentemente alla porta di persone anziane e, con condotte non troppo trasparenti e informazioni non corrette, le convincono a prendere il loro prodotto. Per questi motivi, l’Antitrust ha condannato le società Sipre srl, Siv srl e Sip srl, venditrici a domicilio di rilevatori di gas, per pratiche commerciali scorrette con una multa complessiva di 95mila euro.

Vendite porta a porta: consumatori più vulnerabili

Secondo l’Antitrust, i comportamenti scorretti non sono isolati, ma vengono messi in atto dagli addetti in quasi tutte le vendite: rappresentano quindi una vera e propria strategia commerciale. Una pratica scorretta, aggravata dal fatto che la vendita è condotta a domicilio. In questi casi, infatti, sottolinea l’Autorità, “il consumatore si trova in una posizione di debolezza nei confronti di una tecnica di vendita basata sull’effetto sorpresa, tanto più forte in quanto esercitata soprattutto nei confronti di persone anziane”.

Far leva sulla paura: una strategia di vendita

Anche l’evocazione della paura e del pericolo di fughe di gas rientrano all’interno della strategia messa in atto dalle aziende. “In più parti dei manuali di vendita – scrive l’Autorità – è possibile leggere frasi in cui si dice che la sicurezza è l’elemento da sfruttare per convincere i consumatori ad acquistare l’apparecchio”. Troppa pressione psicologica, dunque, ancor più grave in quanto rivolta prevalentemente a persone anziane. Senza contare che vengono fornite informazioni inesatte, incomplete e non veritiere sulle caratteristiche e sulle condizioni economiche dei prodotti.

Ci hai ripensato? Esercita il diritto di recesso

Le vendite porta a porta continuano. In generale, una volta fatti entrare i venditori in casa fai molta attenzione a quello che ti propongono e soprattutto a quello che stai per sottoscrivere. Se non sei convinto di quello che ti stanno offrendo prendi tempo e non firmare nulla. Nel caso in cui, invece, ti hanno convinto e alla fine hai firmato non ti spaventare: hai dieci giorni di tempo per ripensarci ed esercitare il diritto di recesso (tramite raccomandata a/r o via fax al quale far seguire entro 48 ore la raccomandata). In caso di mancata informazione sul diritto di recesso, il termine per l’invio della raccomandata a/r è di 60 giorni.


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