News

Riviste di Altroconsumo plastic free

Da oggi le nostre riviste sono sostenibili: la pellicola di imballaggio è biodegradabile, un risparmio per l’ambiente pari a 600 mila bottiglie all’anno. Anche la carta è nuova, proviene da foreste gestite responsabilmente.

31 maggio 2019
Nuova pellicola riviste

Una piccola rivoluzione per ridurre l'impatto dell'informazione di Altroconsumo sull'ambiente. Da questo mese tutte le nostre quattro riviste (Inchieste, Innova, InSalute e InTasca) sono avvolte da un sottile film biocompostabile, che sostituisce il precedente imballo in plastica. Ciò significa risparmiare l'equivalente di sei tonnellate di plastica all'anno, vale a dire oltre 600mila bottigliette di acqua minerale. 

Nuova pellicola risparmio

Va nell’umido

Per avere un orizzonte ideale di quanto questa scelta più sostenibile di Altroconsumo alleggerisca l'ambiente, basta visualizzare un rotolo di pellicola da 45 centimetri (simile ai rotoli da cucina, per intendersi) srotolato per 1,5 km: ecco quanta plastica evitiamo di utilizzare ogni anno grazie al nuovo involucro in bioplastica. E poi c'è il beneficio del recupero del materiale dopo l'uso. La pellicola, che serve a proteggere la rivista durante il trasporto,  può ora essere raccolta nell'umido domestico. Come comportarsi esattamente a casa dipende anche dalle regole del proprio Comune per cui è sempre bene informarsi. Certo è, per tutti, che i film biodegradabili come il nostro sono compostabili soltanto nella catena industriale della raccolta dell'umido, cioè il bidoncino marrone che siamo abituati a usare a casa; non possono invece finire nel bidone del compost domestico che si utilizza generalmente per raccogliere le foglie e gli scarti del giardino.

Nuova pellicola riciclo

Anche la carta cambia

Cambia anche la carta delle riviste: quella che utilizziamo adesso proviene da foreste gestite responsabilmente. In pratica vuol dire che per ogni albero tagliato per ricavare carta se ne pianta uno nuovo. Tagliare alberi senza rimpiazzarli (la cosiddetta deforestazione) provoca un aumento delle emissioni di anidride carbonica nell'aria, che contribuisce al riscaldamento globale. Poi ci sono anche altri parametri che attestano il grado di sostenibilità delle foreste: dal punto di vista economico, ambientale e sociale, come la gestione etica dei diritti dei lavoratori. Questa carta, e anche il nuovo film, è leggermente più costosa (non lo sarà per i nostri lettori), ma ha il valore aggiunto di essere più sostenibile. Cambia il processo di produzione della carta, che utilizza meno additivi chimici, con conseguenze positive durante il riciclo a fine vita, una volta che finirà nella raccolta differenziata: si rilasciano meno sostanze chimiche, ottenendo comunque un buon risultato.