Come testiamo

carta da cucina: come testiamo

27 novembre 2019
carta casa

Una buona carta da cucina deve essere essere resistente per non rompersi durante l’utilizzo e assorbire i liquidi in modo efficace.

Caratteristiche fisiche

Abbiamo analizzato in laboratorio il numero di veli e come sono collegati tra di loro, il tipo di trama, la grammatura (cioè quanto materiale ci sia per davvero) e lo spessore di ciascun foglio, oltre ad aver misurato il numero e la lunghezza di ciascuno strappo.

Resistenza

Abbiamo misurato la forza necessaria per rompere un foglio, sia da asciutto che da bagnato. Il foglio deve essere resistente per non rompersi durante l’utilizzo, ma non troppo perché altrimenti ne risentono altre caratteristiche quali la morbidezza. È una caratteristica che dipende non solo dalla quantità di fibre utilizzate ma anche dalla loro distribuzione che deve essere omogenea nelle diverse direzioni. Abbiamo misurato anche la resistenza allo strappo, in questo caso vogliamo che la carta si strappi senza grande sforzo e lungo la linea perforata per evitare strappi storti o frammenti che spesso vengono buttati senza essere utilizzati.

Assorbimento

Abbiamo misurato la capacità assorbente di ciascun foglio di carta per vedere non solo la quantità di liquido che è in grado di assorbire, ma anche la rapidità. Anche questa caratteristica dipende dallo spessore della carta e dalla trama e da come sono stati collegati tra loro i diversi strati, più la tecnologia utilizzata è evoluta migliori sono le prestazioni.

Idoneità al contatto con alimenti

Abbiamo verificato la conformità alla normativa per il contatto con gli alimenti, verificando la migrazione di sostanze pericolose, la cessione di piombo, policlorobifenili e gli sbiancanti ottici. I prodotti per cui è riportato “nd” in questa valutazione sono quelli per cui il produttore non ha previsto l’idoneità al contatto con alimenti o quelli con fibre riciclate che per legge non possono essere utilizzate a contatto con gli alimenti.

Impatto ambientale

Per la valutazione dell’impatto ambientale teniamo conto della carta le decorazioni impediscono che il prodotto possa essere buttato nell’umido, gli sbiancanti sono inutili e dannosi per l’ambiente, le certificazioni di sostenibilità e la presenza di materiale riciclato), dell’imballaggio (rapporto tra il peso della plastica e il numero di strappi utilizzabili; utilizzo di materiale compostabile della confezione) e del peso del rotolo interno che, anche se di cartone riciclabile, è un rifiuto a fine uso. La soluzione più ecologica è quella fatta con carta riciclata, senza sbiancanti, con confezione compostabile di 2 rotoli compatti e rotolo di cartone interno il più sottile possibile.

Prova pratica

Abbiamo chiesto a 200 consumatori di testare insieme a noi la carta casa. Ognuno dei partecipanti ha ricevuto un kit contenente 3 rotoli di carta casa di marche diverse, resi anonimi, e le istruzioni per completare il test. I consumatori hanno potuto valutare le caratteristiche dei singoli rotoli e la facilità d’uso rispondendo a un questionario online. Se vuoi essere anche tu dei nostri, puoi iscriverti a ConTest.

Costo annuo

Consideriamo come scenario di utilizzo quanto emerge dal questionario della prova pratica: ogni famiglia acquista in media 2 maxirotoli al mese =200 strappi/mese = 2400 strappi/anno.