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Decespugliatori, come sceglierli: Caratteristiche e tipi di lama

25 maggio 2015
decespugliatore

25 maggio 2015

Il decespugliatore, o tagliasiepe, è uno strumento molto versatile. Libera dalle sterpaglie e può essere utilizzato per falciare l'erba in zone non raggiungibili con un normale tagliaerba. Ti aiutiamo a scegliere quello più adatto alle tue esigenze.

Modelli di decespugliatore

Vuoi un giardino perfetto da suscitare invidia nel tuo vicino di casa? Acquista un decespugliatore o un tagliasiepe. Potrai utilizzarlo per pareggiare l'erba di casa anche in zone che con un normale tosaerba non riusciresti a raggiungere,  come lungo i fossi o a ridosso di muri, cordoli e tronchi di piante. I decespugliatori possono essere di tre tipi:

  • Modelli brandeggiabili con motore elettrico: hanno un motore elettrico, alimentato dalla rete di casa, con una potenza massima di circa da 1KW (1000 W). Sono adatti per lavori di rifinitura in piccoli giardini, dove il rumore di un motore a scoppio potrebbe essere particolarmente fastidioso. Esistono anche modelli alimentati a batteria, meno potenti di quelli alimentati a rete elettrica, ma che permettono di fare a meno del filo.
  • Modelli brandeggiabili con motore a scoppio: sono un po’ più grandi e pesanti (fino a 7,5 kg) con un motore a due tempi da 30-50cc. Sono talvolta dotati di una tracolla per distribuire il peso su una spalla e di un manubrio che ne agevola l’impugnatura quando sono usati per falciare.
  • Modelli spalleggiati: sono quelli più grandi e pesanti. Adottano un motore a 2 o 4 tempi montato all’interno di un telaio pensato per essere portato sulle spalle dell’utilizzatore come uno zaino (peso superiore ai 7 Kg). L’asta è più lunga e ne permette l’impiego anche in zone particolarmente scoscese o difficilmente raggiungibili, come ad esempio gli argini di un fosso.

Un'ulteriore classificazione può essere fatta in base al tipo di lama che adottano.

Diversi tipi di lama

Oltre al modello i decespugliatori possono essere suddivisi anche in base al tipo di lama.  

  • Il sistema più diffuso è costituito da una coppia di corti (15-20 cm) ma robusti fili di nylon, impiegati come delle fruste che, ruotando a forte velocità, lacerano gli steli d’erba ed i fusti delle piantine. Poiché durante l’uso questi fili si consumano rapidamente, la testa ruotante del decespugliatore contiene un rocchetto di filo che deve essere periodicamente svolto (ogni 20-30 minuti di utilizzo continuato) per ripristinare la giusta lunghezza delle fruste.
  • In un altro tipo di lama le fruste sono costituite da corte e robuste catene d’acciaio. A differenza del cavo in nylon, le catene non si usurano ma vanno comunque sostituite a intervalli regolari prescritti dal produttore.
  • Il terzo tipo di lama è un sottile disco d’acciaio con delle protuberanze che ricordano i denti di una sega circolare. Questo sistema permette di tranciare steli di maggior diametro e anche giovani piante da fusto. Sia con le catene che con il disco, però, bisogna però prestare maggior attenzione a sassi o opere in muratura, in quanto un impatto troppo violento potrebbe rompere la lama scagliandone i pezzi intorno alla velocità di un proiettile.


Caratteristiche di base

Nella sua forma più semplice, il decespugliatore è una lunga asta con la lama all’estremità, il motore all’altra, a fare da contrappeso, e un’impugnatura nel mezzo. A ridosso dell’impugnatura c’è una leva per accenderlo (nei modelli con motore elettrico) oppure un acceleratore in quelli con il motore a scoppio. La grande differenza fra I due tipi di decespugliatore è che, in quelli con il motore a scoppio, il motore rimane sempre acceso; una frizione centrifuga, analoga a quella presenti nelle piccole motociclette, innesta la lama quando si pigia sull’acceleratore.

La leva di accensione o l’acceleratore sono progettate in modo da ritornare nella posizione di riposo quando si lascia la presa e sono talvolta dotate di un guardamano o di una sicura a doppia azione; si tratta di protezioni che interrompono la rotazione della lama nel caso l’attrezzo sfugga di mano o per prevenire accensioni occasionali nel caso la leva urti un ostacolo o si impigli in qualche abito. 

L’impugnatura può essere un semplice manicotto di gomma morbida, un anello di plastica oppure un manubrio curvo “a corna di bue”, simile a quello delle biciclette, nei modelli più grandi e pesanti. Questi ultimi hanno spesso anche una tracolla per appoggiarlo a una spalla e sono senz’altro più comodi e pratici da brandeggiare.


Uso e precauzioni

I decespugliatori non vengono utilizzati per tagli di grandi superfici, ma solamente per rifinire punti difficilmente accessibili ai normali tosaerba, come i contorni di alberi, nella prossimità di muretti o marciapiedi. Sono anche usati per porzioni di terreno dove la vegetazione è troppo fitta e folta per essere falciata con un tosaerba da prato.

Il materiale che viene espulso dal disco della lama a forte velocità costituisce il maggior pericolo per chi usa un decespugliatore e non solo. Durante il funzionamento è bene tenere persone e animali a 10-15 metri di distanza. In base al verso secondo il quale si usa il decespugliatore, la lama può espellere i detriti in direzione dell’utilizzatore o lontano da esso: è sempre consigliato quindi usare il decespugliatore in modo che i detriti siano eiettati lontano da sé. Se la lama, vista da sopra, gira in senso antiorario, è bene tosare l’erba con movimenti semicircolari da sinistra a destra; al contrario l’erba va tosata da destra a sinistra quando la lama gira in senso orario.

Abbigliamento consigliato

Non utilizzare mai il decespugliatore con pantaloni corti o fatti di stoffa troppo leggera. Anche se usato correttamente, c’è sempre la possibilità che qualche detrito o piccolo sassolino sia espulso in direzione delle gambe dell’utente. Utilizzare scarpe antiinfortunistiche, stivali da giardiniere o calzature comunque robuste, sia per evitare di scivolare sia per proteggere i piedi che sono la parte del corpo che più si avvicina alla lama. In vendita esistono anche dei parastinchi appositamente pensati per chi usa i decespugliatori anche se il loro uso è consigliato più per chi usa queste macchine per pulire sottobosco, terreni incolti e brughiera (dove il rischio di vedersi scagliati addosso sassi o rametti è maggiore). Per la stessa ragione, è  bene evitare di lavorare a torso nudo, con magliette o canottiere. Meglio una camicia o una felpa di panno spesso e con le maniche lunghe.

E’ bene inoltre indossare dei guanti da giardiniere che assicurino una buona presa e una maschera per proteggere il volto. Considerata la notevole quantità di polvere sollevata, le persone con allergie associate dovrebbero astenersi dall’utilizzare questa macchina se non con apposite precauzioni. Una mascherina da pittore può ridurre la quantità di polvere inalata ma da sola potrebbe non bastare.

Con i decespugliatori dotati di motore a scoppio è bene anche dotarsi di cuffie anti-rumore: il rombo dello scarico è infatti spesso vicino alla soglia del fastidio. Inoltre, specie con i motori a due tempi, sarebbe bene lavorare in una giornata ventilata in modo che i gas di scarico si disperdano rapidamente. Allo stesso tempo, è sempre meglio evitare di stare sotto vento.

Come utilizzarlo al meglio

Durante i lavori su terreni in pendenza, il decespugliatore deve essere utilizzato solo trasversalmente alla pendenza stessa limitando i movimenti circolari con il braccio. Il disco della lama non dovrebbe mai trovarsi immediatamente sopra o sotto l’utilizzatore in modo che, nel caso di perdita di equilibrio non vi sia un contatto accidentale fra lama e utilizzatore. Quando il decespugliatore è utilizzato per rifinire il prato in prossimità di piante a fusto, bisogna prestare particolare attenzione che la lama o il filo non intacchino la corteccia delle piante, rendendola così più vulnerabile a parassiti, funghi e microorganismi che si nutrono del legno vivo.

Nei decespugliatori a filo bisogna periodicamente estrarre del filo nuovo dal rocchetto centrale a mano a mano che si consuma durante l’uso. Questa operazione va fatta a motore spento (se è del tipo a scoppio) oppure premurandosi di staccare la spina (motore elettrico), per evitare che la macchina possa accidentalmente essere messa in moto mentre si sta lavorando sulla lama.