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Acari come combatterli

05 ottobre 2010
acari

05 ottobre 2010

Gli acari prosperano nella polvere di casa nostra, si nutrono delle cellule morte della nostra pelle e disturbano in particolare chi è predisposto ad asma, riniti, congiuntiviti allergiche o dermatiti. Che fare?

Animali microscopici
Sono gli acari, animali microscopici del tutto invisibili a occhio nudo, che proliferano facilmente nel clima di casa, a temperature, cioè, comprese fra i 20 e i 30 °C e in particolare se il tasso di umidità è attorno al 75-80 per cento.

Tappeti, materassi, tendaggi
Le tane preferite da questi fastidiosi esseri sono i tappeti, i tendaggi, i materassi e i cuscini e tutti quei tessuti che compongono l’arredamento domestico. Gli acari sono dotati di piccoli uncini con cui si aggrappano alle fibre del tessuto: la loro concentrazione, contrariamente a quanto si possa credere, raggiunge il picco tra agosto e ottobre, mentre quella minima si registra in primavera, la stagione più temuta da chi soffre di disturbi allergici.

Piccoli animali, grandi allergeni
Gli acari sono fra i più insidiosi allergeni per chi soffre di disturbi respiratori di origine allergica. Prurito a naso, gola e occhi, ostruzione e sgocciolamento nasale, arrossamento degli occhi e gonfiore delle palpebre, asma: il 9% della popolazione occidentale soffre di allergia da acari. Difficile sconfiggerli, anche se è possibile seguire alcuni consigli pratici per ridurre la loro presenza in casa.

Missione: prevenzione ambientale
La prima terapia da mettere in campo è, semplicemente, tenere molto pulita la casa. Se qualcuno in famiglia soffre di allergia da acari, è bene passare in rassegna stanza per stanza i luoghi più amati dal nemico. Attenzione però: è importante che queste operazioni siano compiute da chi non è sensibile al problema e, meglio ancora, che l’allergico in quel momento sia fuori di casa.
Alle accurate pulizie domestiche si possono inoltre abbinare interventi più mirati, come l’utilizzo di aspirapolvere dotati di filtri antiallergici o l’acquisto di coprimaterassi e copricuscini antiacaro che, va però ricordato, non possono comunque sostituire gli accorgimenti legati alle operazioni di pulizia casalinga.

Aerare bene per ridurre l’umidità
Come detto, oltre alla polvere, è l’elevato tasso di umidità a sviluppare la presenza di acari nelle nostre case. Questi animali microscopici, infatti, generalmente non sopravvivono a tassi di umidità inferiori al 40-50% per cento.
Per ridurre l’umidità, si possono utilizzare deumidificatori d’inverno e condizionatori d’estate, anche se la prima regola rimane quella di aerare tutti i giorni gli ambienti domestici e tenerli, per quanto possibile, ventilati. Importante è infine risalire alle eventuali fonti di umidità, come le perdite d’acqua.

Al centro la camera da letto
La camera da letto è il luogo da curare con maggior attenzione: qui passiamo un terzo della nostra vita e qui gli acari si annidano volentieri fra materassi, lenzuola e cuscini, in attesa di potersi nutrire della nostra pelle.
Contro la polvere si possono utilizzare alcuni accorgimenti, come eliminare la moquette e le mensole cariche di libri, oggetti e tessuti ammassati. Anche gli abiti vanno riposti sempre al chiuso, meglio ancora se si dispone di una cabina armadio esterna alla stanza.
Ma il vero obiettivo della battaglia deve essere il letto: sconsigliabili i modelli a scomparsa e a cassetto, mentre sono indicati materassi in lattice, che comunque devono essere sbattuti e aerati frequentemente.
La composizione di cuscini e lenzuola, infine, è poco influente, purché siano lavabili ad almeno 60 gradi. A temperature più basse, infatti, gli acari possono rimanere in vita.


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