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Affittare casa: consigli anticrisi per tutti

08 agosto 2014
affittare casa

08 agosto 2014

Proprietario e inquilino: sono le parti in causa quando si tratta di locazione di immobili. E le discussioni, si sa, sono spesso dietro l'angolo. Quali sono i problemi più frequenti tra i due? Quali sono le mosse giuste da fare per evitarli? Ecco tutte le dritte per tutelare i tuoi interessi, in entrambi i casi.

Devi prendere casa in affitto? Oppure possiedi un appartamento da dare in locazione? Nel nostro speciale ti spieghiamo quali sono i passi giusti in entrambi i casi, dal tipo di contratto ai documenti da non dimenticare, dalla manutenzione agli adempimenti fiscali. Intanto, ecco alcuni consigli per tutelare i tuoi interessi, di proprietario o di inquilino.

Inquilini: occhi aperti

Tante cose possono sembrare scontate ma, in realtà, non lo sono affatto, come è risultato dall'indagine (svolta su oltre 2.200 tra proprietari e inquilini, settembre-ottobre 2013).

  • La ricevuta della cauzione. Non versare mai la cauzione in contanti e senza chiedere una ricevuta. Meglio sempre una traccia scritta o non avrai garanzie che i soldi ti vengano restituiti dal proprietario alla fine del contratto.
  • Gli interessi. Ricorda che la cauzione matura degli interessi che ti spettano (attualmente gli interessi legali sono all'1%): non saranno soldoni che cambiano la vita, ma se gli anni di affitto sono molti, si può arrivare anche a una bella cifra.
  • L'inventario. Mettere per iscritto lo stato della casa facendo anche un inventario, può salvarti da tante spese non dovute per la manutenzione della casa.
  • Il verbale di riconsegna. Quando lasci casa, fai un verbale di riconsegna, in cui risultano le condizioni dell'immobile: una volta firmato non può più essere contestato.
  • Uno sconto sul canone. Se sei in difficoltà economiche ma hai sempre dimostrato affidabilità, prova a chiedere al proprietario uno sconto sul canone. Tentare non costa nulla e la risposta potrebbe essere "sì".

Proprietari: tutelatevi

La paura di mettersi in casa qualcuno che poi non riesce a pagare c'è sempre e un po' di cautela non guasta se si pensa ai tempi biblici di un eventuale sfratto.

  • Tutto su carta. Metti per iscritto tutto, dal contratto - naturalmente - all'inventario sullo stato dell'immobile: eviterai problemi con il pagamento dell'affitto o di danni alla casa.
  • L'ultima busta paga. Per essere sicuri che l'inquilino possa pagare il canone puoi chiedere la sua ultima busta paga o la dichiarazione dei redditi: l'insolvenza della persona che vive in affitto è uno dei principali motivi di sfratto.
  • La fideiussione bancaria. E' una garanzia in più del pagamento degli affitti, che si fa tramite istituto di credito. Ipotizzando di richiedere una fideiussione a tutela di sei mesi di affitto, il futuro inquilino dovrà chiederla alla banca, che deciderà se farsi garante per lui sulla base della sua affidabilità economica: se l'inquilino non dovesse saldare i canoni, il proprietario potrà rivolgersi direttamente alla banca e ricevere subito il pagamento (nel nostro esempio fino a sei mesi di affitto) oppure, se previsto, di eventuali danni, senza preoccuparsi del fatto che l'istituto di credito recuperi o meno la somma dalla persona insolvente. Si tratta della fideiussione "a prima richiesta": sii sicuro che ci sia sempre questa clausola, altrimenti per rivedere i tuoi soldi dovrai aspettare che la banca li recuperi da chi vive in affitto in casa tua. Nello speciale trovi anche un confronto fra le fideiussioni offerte delle principali banche italiane.

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