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Coltelli, come sceglierli?

06 gennaio 2015
coltelli

06 gennaio 2015

Quando compri un coltello di qualità ti aspetti che faccia subito il suo dovere. Invece non sempre è così. Perché taglino in modo perfetto spesso serve prima un’affilatura. I risultati del nostro test.

Alzi la mano chi ha portato nell’ultimo periodo i coltelli di casa ad affilare. Se non sei tra questi non preoccuparti: più del 70% delle persone, in realtà, non lo ha mai fatto. Eppure è un passo fondamentale per avere una lama tagliente, dato che, quand’anche il coltello sia professionale, non facendolo mai affilare ci si riduce ad avere un semplice coltello da massaia, vanificandone la spesa. Abbiamo testato 17 coltelli da chef con funzione multiuso, misurando la profondità del taglio sia nei primi cicli che al termine dell’intera prova (per misurarne la capacità di rimanere affilato nel tempo). Consulta i risultati del test.

Come scegliere il coltello perfetto?

Innanzitutto bisogna provarlo. Valuta se si adatta bene alla tua mano, se è comodo da impugnare. Il manico in legno ad esempio garantisce una buona presa, ma tende ad assorbire microrganismi e odori. Quello in plastica, al contrario, è più igienico e leggero ma meno piacevole al tatto. I coltelli interi in acciaio inossidabile sono resistenti e igienici ma possono risultare scivolosi e pesanti. Tutti fattori questi che vanno valutati anche in base a quali sono gli alimenti che tagli più spesso nella tua cucina.

Acciaio o ceramica?

Sicuramente a livello estetico vincono questi ultimi. Ma a livello pratico? Tra i vantaggi c’è il fatto che la ceramica mantiene l’affilatura più a lungo e non soffre la corrosione. I grandi amanti della cucina sostengono che quelli in ceramica  non intaccano il sapore degli alimenti e di conseguenza non ne alterano il gusto. Il rovescio della medaglia, però, è che sono più fragili e, a differenza di quelli in acciaio, non possono essere affilati con nessuno dei sistemi domestici, ma solo da professionisti.

La manutenzione è importante


Dunque, qualunque sia il coltello su cui decidi di investire i tuoi soldi, ricorda che va affilato accuratamente almeno una volta l’anno (acciaino, affilatore, pietra o caro vecchio arrotino che sia). Va riposto poi nel suo ceppo o per lo meno protetta la lama con un apposito cappuccio. Utilizza solo taglieri in plastica o legno, non ceramica o pietra. E infine, anche se sulla confezione di alcuni coltelli viene specificato che è possibile lavarli in lavastoviglie, tieni presente che alla lunga questo lavaggio può avere un effetto negativo sulla lama a causa di umidità, sale e vibrazioni durante il risciacquo. 

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